L’assessore regionale risponde alle dichiarazioni del consigliere del Pd: «Usare dati parziali e aggiornati al 31 dicembre 2025 per lanciare allarmi è da irresponsabili. Abbiamo sbloccato interventi fermi da decenni»
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«Usare dati parziali e aggiornati al 31 dicembre 2025 per lanciare allarmi è da irresponsabili. Ed è singolare che ciò avvenga su un tema così delicato come la sanità calabrese, nel quale il governo regionale, riconfermato pochi mesi fa dagli elettori, ha sbloccato interventi fermi da decenni. Occorre documentarsi per evitare di dare i numeri. I target della Regione Calabria nell’ambito del Cis salute sono pari a 57 Case di Comunità e 15 Ospedali di Comunità». È quanto afferma, replicando al consigliere Alecci, in una nota Marcello Minenna, assessore regionale con competenze tecniche di indirizzo in materia di bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate.
«La Regione – prosegue – ha con coraggio definito interventi ex novo invece di procedere con più semplici attività di aggiornamento di strutture pre-esistenti, distinguendosi quindi nel panorama nazionale. Sono in corso i cantieri su oltre 70 compendi immobiliari che nell’estate vedranno il completamento delle attività: le tempistiche concordate con il governo saranno rispettate».
«Chi lancia gli allarmi – attacca Minenna – dovrebbe ricordarsi che nelle ultime settimane oltre 15 cantieri sono stati letteralmente travolti da 5 eventi metereologici estremi che hanno paralizzato i cantieri per più di un mese, oltre ai danni da ripristino. Non a caso il governo nazionale sta valutando eventuali deroghe temporali per tali casi».
«Attribuire pertanto il dato di ‘attivazione’ delle strutture sanitarie alla presunta inefficienza della fase realizzativa significa sovrapporre impropriamente piani distinti e generare una rappresentazione non aderente alla realtà. L’affermazione secondo cui gli interventi sarebbero ’fermi al palo’ risulta, alla luce dei dati ufficiali di monitoraggio, realmente non riscontrabile. Resta ferma la piena consapevolezza della rilevanza strategica degli investimenti e la necessità di proseguire con la massima accelerazione verso il completamento delle opere e la piena attivazione dei servizi, nel rispetto delle scadenze previste».


