Il clima politico a Castrovillari, in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio (ballottaggio 7 e 8 giugno), somiglia sempre più a un complesso rebus. Se da un lato il centrodestra vive una fase di acceso confronto, dall’altro il centrosinistra annaspa, mentre nuove dinamiche civiche si impongono come variabili imprevedibili nello scacchiere elettorale.

Nonostante i proclami iniziali, la situazione nel centrodestra appare tutt'altro che definita. Sebbene si sia parlato di un appoggio a Forza Italia da parte delle associazioni di Onofrio Massarotti e Nicola Aronne, non vi è ancora nulla di ufficiale. Il nodo resta la scelta del candidato sindaco. La leadership spetterebbe teoricamente a Forza Italia, ma Fratelli d'Italia non molla la presa, forte del seguito interno di Anna De Gaio e delle spinte per Giancarlo Lamensa. In questo quadro di incertezza, le riunioni interpartitiche si susseguono frenetiche, con l'incognita di come l'assetto provinciale influenzerà le decisioni locali. Il rischio, come evidenziato dalle cronache recenti, è che l'ipotesi iniziale di una candidatura di Carlo Lo Prete possa naufragare sotto il peso di veti incrociati.

Dall'altra parte, il centrosinistra appare in affanno, ancora alla ricerca di una quadra che potrebbe passare attraverso la strada, non priva di ostacoli, delle primarie. Due i nomi in campo che si contendono la scena, Ernesto Bello e Nino La Falce. Appare invece sempre più difficile ipotizzare la partecipazione alle primarie del vicesindaco Nicola Di Gerio. A complicare ulteriormente il quadro c’è il Movimento 5 Stelle: ci sarà un’alleanza organica con il PD? A Castrovillari, lo scenario appare estremamente complesso e, con molta probabilità, il centrosinistra non riuscirà a trovare una candidatura unitaria capace di coagulare il consenso di tutte le sigle.

Mentre i partiti tradizionali faticano, cresce il peso dei movimenti civici. È il caso di Luca Donadio, che ha già conquistato una parte significativa dell’elettorato castrovillarese. La sua proposta poggia su un movimento civico che mette insieme diverse professionalità, giovani intraprendenti e il sostegno di alcune associazioni. Non va dimenticato, inoltre, il fermento nel mondo dei commercianti che potrebbe tradursi in una lista di sostegno diretta alla candidatura di Donadio.

Sul versante civico resta da monitorare con attenzione la posizione di Laghi che punta tutto sull'avvocato Leonardo Graziadio. È ancora da chiarire, però, la collocazione definitiva di questo schieramento. A completare il mosaico, concludendo, il ruolo dei socialisti, freschi di nomina del nuovo segretario. La presenza di una lista di giovani vicini a quest'area politica, che potrebbe non trovare collocazione naturale nel centrosinistra, aggiunge ulteriore pepe a una competizione che, a pochi mesi dal voto, appare ancora priva di una visione univoca.

In definitiva, né il centrodestra né il centrosinistra sembrano attualmente in grado di esprimere quel candidato "sintesi" capace di unire il pensiero di tutti i partiti, lasciando il campo aperto a un confronto serrato dove saranno i movimenti e le proposte civiche a fare, probabilmente, l'ago della bilancia.