Terzo giorno di permanenza per la flotilla al porto di Cetraro, dove da tutta la provincia di Cosenza e dal resto della Calabria continuano ad arrivare persone per portare il proprio sostegno alle donne e agli uomini dell’equipaggio. Stasera si vivrà il clou con la Jam Session del Mediterraneo. In più l'arrico di Greta Thumberg non è passato inosservato.

Tra i più attivi il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, che ha sottolineato il pieno appoggio della cittadinanza all’iniziativa. «Sono stati un centinaio qui sulla banchina ad attendere la flotilla, nonostante il vento fosse davvero ostile. Devo ringraziare gli ormeggiatori del porto turistico di Cetraro che ieri hanno dato il massimo, manifestando tutta la loro disponibilità», ha dichiarato al nostro network.

Giornate definite storiche per il centro tirrenico, ma anche per l’intera regione, che negli ultimi mesi ha dimostrato con diverse iniziative la propria vicinanza alla causa palestinese. Dal porto di Cetraro, spiegano i promotori, parte oggi un messaggio chiaro: far sventolare la bandiera della pace, della solidarietà e dell’umanità nel cuore del Mediterraneo.

«Il messaggio che arriva da Cetraro è semplice: un porto di pace dove ci si oppone a un massacro che va avanti da troppo tempo», è il concetto ribadito durante la giornata. I componenti della flotilla sanno di poter contare sulla solidarietà della città. Il porto di Cetraro, infatti, si apre simbolicamente al mondo con la volontà di essere un porto di pace, principio che, come ricordato, è richiamato anche nello statuto comunale, il cui primo articolo definisce Cetraro “terra di pace”. Intanto, per stasera, sempre al porto di Cetraro, è in programma un evento a partire dal tardo pomeriggio: si alterneranno artisti e attivisti con l’obiettivo di riaccendere i riflettori sulla questione palestinese. Di seguito il servizio andato in onda al nostro telegiornale. 

Torniamo sull’arrivo della Flotilla in Calabria e lo facciamo con le dichiarazioni del sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, che ai nostri microfoni dice: «I ragazzi e le ragazze degli equipaggi sanno che questo è un porto di pace». L’ha intervistato per noi Francesco La Luna