Prima del Consiglio comunale, Franz Caruso ha tuonato contro Francesco De Cicco che nel pomeriggio ha ritirato l’appoggio al primo cittadino di Cosenza e chiesto ai suoi due assessori di abbandonare la giunta. Il sindaco ha invece azzerato le deleghe della sua squadra di governo. Non ha usato mezzi termini, accusandolo di slealtà e di non aver detto la verità sui motivi della mossa politica: la volontà di candidarsi a sindaco. 

Caruso ha difeso il suo operato nel corso di questi cinque anni, rivendicato non solo l’unità della coalizione che a Cosenza ha vinto ogni elezione dal 2021 ad oggi. «I cittadini devono essere informati correttamente per avere anche la possibilità di scegliere con obiettività e con onestà. De Cicco penso che si sia collocato fuori dal centrosinistra. Con un'operazione di questo genere - ha detto - ha rotto un accordo, ha rotto un patto che è quello che si era realizzato un lustro fa al ballottaggio e che si è reiterato il 2025 all'elezione regionale. Il centrosinistra è uno, non conosco altri centrosinistra, per cui se sei fuori e rompi la coalizione a Cosenza non puoi pensare di essere parte integrante come se nulla fosse a livello regionale».

Poi una frase destinata a diventare cult: «Mi dicevano “Franz conza sti fosse” (ironica e virale scritta sui muri di Cosenza, ndr), ma era De Cicco che doveva aggiustarle, non Franz - ha tuonato -. Franz ha dato un indirizzo, Franz ha dato le risorse per farlo. Se non sono state aggiustate le fosse, non è colpa del sindaco. Per cui mi pare veramente una posizione politicamente poco comprensibile la sua». A margine l’intervista video completa.