Il decreto attuativo previsto dalla Legge di bilancio è in fase di adozione. Wanda Ferro: «Ritardi dovuti anche all’assenza di dati per alcuni Sin». La Regione Calabria pronta a integrare le risorse
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«Crotone, a causa della mancata bonifica del Sin, paga oggi le conseguenze di un disastro ambientale che non ha eguali in Italia. Il quadro che emerge è complesso: metalli pesanti, sostanze chimiche persistenti e residui industriali continuano ad avvelenare il territorio e incidere sulla salute dei cittadini. Indicativa la relazione approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse al ciclo dei rifiuti che rappresenta un tuffo in una situazione drammatica. Rischi ignorati per anni sono diventati dati esponenzialmente anomali sui casi di tumore come quello mammario femminile, neoplasie polmonari e renali, tumori in età pediatrica, adolescenziale e giovanile. Non solo numeri ma storie, vite spezzate, famiglie a cui i veleni dell’ex Pertusola hanno strappato i propri cari. In Calabria abbiamo perso molte cose, ma non ancora la dignità, quella l’hanno smarrita le Istituzioni, i grandi gruppi industriali, e certa politica che si è girata dall’altra parte. Ecco perché, con questa interpellanza urgente, abbiamo chiesto all’esecutivo un intervento immediato».
Così la Coordinatrice regionale M5S Anna Laura Orrico intervenendo alla Camera sull’interpellanza urgente sui fondi per gli screening oncologici nelle aree contaminate con particolare riferimento al Sin di Crotone.
La risposta del governo affidata alla sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro ha esposto come il decreto attuativo di riparto dei fondi previsto dalla Legge di bilancio sia in fase di prossima adozione. E che tale riparto avverrà anche sulla base della popolazione residente. Siccome per alcuni specifici Sin si è registrata l’assenza di dati vi è stato un prolungamento dei tempi dell’istruttoria. La definizione dei piani degli screening, inoltre, sarà effettuata direttamente dalle regioni e la Regione Calabria ha comunicato di essere pronta a integrare le risorse.
«Non possiamo ritenerci soddisfatti – replica duramente la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino. C’è una cosa che non possiamo più chiedere ai crotonesi: aspettare. Crotone aspetta da oltre vent’anni la bonifica di uno dei siti industriali più contaminati d’Italia e nel frattempo i dati sanitari ci consegnano un quadro che non può essere ignorato. Oggi il Governo ci dice che il decreto per utilizzare i fondi destinati agli screening è ‘in fase di prossima adozione’, ma non è stato in grado neppure di indicarci una data. Sono trascorsi otto mesi dall’entrata in vigore della legge di bilancio e mentre si prepara già la prossima manovra manca ancora il decreto che rende utilizzabili appena 2 milioni di euro l’anno, destinati peraltro non soltanto a Crotone ma a tutti i 42 SIN presenti in Italia. Accogliamo positivamente l’impegno della Regione Calabria a fare la propria parte ma siamo già in ritardo. In un Paese che trova miliardi per il riarmo e continua a impegnare risorse sul Ponte sullo Stretto – rimarca Baldino - impiegare otto mesi senza riuscire ancora a rendere disponibili 2 milioni per la prevenzione sanitaria fa francamente ridere se non ci fosse da piangere. Noi continuiamo a mantenere alta l’attenzione sulla necessità che i crotonesi possano vivere in un’ambiente salubre. Noi non tacciamo». conclude.

