Elezioni Calabria, gli eletti nella Circoscrizione sud tra conferme e volti nuovi. Arruzzolo è il più votato

In Consiglio anche il giovane Giuseppe Mattiani per Forza Italia che perde Domenico Giannetta. Si conferma Giuseppe Neri in FdI. Riconferma anche per Giacomo Crinò con Forza Azzurri

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di Claudio Labate
5 ottobre 2021
17:16
Giovanni Arruzzolo
Giovanni Arruzzolo

Sono otto i consiglieri regionali eletti nella Circoscrizione sud, che coincide con i confini della Città Metropolitana. Sei per la coalizione di maggioranza, e quindi del centrodestra, e due per il centrosinistra: Giovanni Arruzzolo e Giuseppe Mattiani per Forza Italia; Giuseppe Neri per Fratelli d’Italia, Giacomo Crinò con la lista del presidente Forza Azzurri, Giuseppe Gelardi in quota Lega, Salvatore Cirillo per Coraggio Italia, Nicola Irto per il Partito democratico, e Annunziato Nastasi per il Movimento 5 stelle.

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Chi entra e chi esce

Tra gli otto eletti, la metà sono alla loro prima esperienza a Palazzo Campanella. Lo fanno con la forza dei numeri e del consenso, visto che Giuseppe Mattiani, classe ’85 e già vicesindaco di Palmi, ha raccolto qualcosa come 11.268 preferenze, secondo solo a Giovanni Arruzzolo, presidente nell’ultimo scorcio di legislatura dell’Assemblea regionale che, con i suoi 13600 voti, è anche il più votato nel reggino. Resta fuori un altro campione di preferenze e consigliere uscente, Domenico Giannetta (9.991) a cui non è riuscito il bis.

Si conferma invece Giuseppe Neri che bissa il successo del 2020 nelle fila di Fratelli d’Italia con 5886, piazzandosi davanti al sindaco di Locri Giovanni Calabrese (5259), le cui quotazioni erano molto alte alla vigilia del voto. Buona la performance di Monica Falcomatà, pasionaria di centrodestra che raccoglie 2641 voti, che sopravanza un’altra donna data per papabile, e cioè Giovanna Cusumano. La già presidente regionale della Commissione pari opportunità. Solo quarto invece l’ex Garante dei detenuti, il sociologo Antonio Marziale (2351).

Ottimo risultato anche per Forza Azzurri, la seconda lista berlusconiana, che elegge il consigliere uscente Giacomo Pietro Crinò con 6965 preferenze. Dietro di lui Pierpaolo Zavettieri (5041) che si consola con la riconferma a sindaco di Roghudi. Non ce l'ha fatta invece Raffaele Sainato. Consigliere uscente, al centro di furiose polemiche per il coinvolgimento nell’inchiesta sulle forniture dell’Asp reggina, ma “scagionato” ad un giorno dalla presentazione delle liste, l’ex vicesindaco di Locri aveva molti rivali sulla fascia Jonica, non riuscendo ad andare al di là delle 4486 preferenze.

La Lega conferma il suo rappresentante reggino in seno a Palazzo Campanella. Non si tratta però di Tilde Minasi che pur migliorando la propria performance personale (3417 voti) finisce terza, dietro l’eletto Giuseppe Gelardi (4991) dirigente scolastico e pupillo di Gigi Fedele che lo scorso anno lo candidò nell’Udc non riuscendo nell’impresa di farlo eleggere; e Stefano Princi (4343), sindacalista e già candidato nel 2020 nelle fila della Cdl. Cugino di Francesco Cannizzaro, Princi era sponsorizzato da Roy Biasi e Nino Spirlì. Per loro, dunque, una sonora sconfitta nell’ambito del risultato regionale del Carroccio. Anche la sindaca facente funzioni di Villa San Giovanni non riesce a sfondare, fermandosi a 2000 preferenze tonde.

L’exploit di Coraggio Italia in riva allo Stretto ha il volto di Salvatore Cirillo, già coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani che ha raccolto 3247 voti, mettendosi davanti a Serena Anghelone (2925) sorella di Saverio già vicesindaco e coordinatore di Cambiamo con Toti, e Pasquale Imbalzano (2491) figlio dell’ex consigliere regionale e comunale Candeloro.

Nelle fila dell’opposizione, e quindi del centrosinistra, si conferma un principe delle preferenze Nicola Irto. Il giovane esponente del Partito democratico, indicato in un primo momento quale candidato alla presidenza, ha raccolto 10333 preferenze, in una battaglia impari all’interno della lista con Giovanni Muraca (5840) candidato del sindaco Giuseppe Falcomatà. La terza casella è occupata invece dal consigliere uscente Antonio Billari (5351) passato dai Democratici e progressisti proprio nel Pd al termine di una trattativa anche estenuante. Solo quarto Mimmetto Battaglia che racimola 3524 preferenze, fallendo il secondo tentativo consecutivo di approdare a Palazzo Campanella. Finisce solo sesta l’altra candidata del sindaco Falcomatà, l’ex segretaria provinciale della Cgil reggina Mimma Pacifici che di voti ne raccoglie 2339.

L’ultima casella utile per il Consiglio regionale la occupa il Movimento 5 stelle che per la prima volta centra l’obiettivo di entrare dalla porta principale nella massima Assemblea calabrese. Lo fa con Annunziato Nastasi, che era stato al centro di un dibattito interno ai pentastellati per via del fatto di essere considerato da alcuni chiacchierato. Fatto sta che Nastasi sbaraglia la concorrenza racimolando 2858 voti. Terzo posto, dopo Filippo Zavaglia (1163) per Fabio Foti, il virologo e già candidato a sindaco a settembre scorso che di voti ne raccoglie solo 1101.

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