Si infrange sullo scoglio di 31 voti l’esperienza politica di Nicola Morra a Tropea.

È questo uno dei dati più eclatanti emersi dal quadro definitivo delle preferenze nelle elezioni comunali. La lista guidata da Piserà, di cui faceva parte l’ex presidente della Commissione parlamentare antimafia, ha raccolto complessivamente 332 voti, risultando terza rispetto a Forza Tropea, collegata a Giovanni Macrì, e Insieme per Tropea, guidata da Giuseppe Rodolico.

Il risultato personale dell’ex parlamentare si inserisce in un voto amministrativo fortemente polarizzato tra le due liste più votate. Forza Tropea ha chiuso con 1733 voti di lista, mentre Insieme per Tropea si è attestata a 1684. Il distacco tra Macrì e Rodolico è stato quindi contenuto, in una competizione decisa da soli 49 voti, secondo i dati ufficiali del Ministero. A Piserà l’8,8% del totale.

All’interno della lista vincente, un dato rilevante riguarda anche le preferenze raccolte da Greta Trecate e Caterina Marzolo. Le due candidate hanno totalizzato complessivamente 887 preferenze: 618 per Trecate, risultata la più votata in assoluto, e 269 per Marzolo. Si tratta di poco più della metà dei voti di lista ottenuti da Forza Tropea, pari a circa il 50% del totale.

Un dato che assume rilievo soprattutto alla luce della dichiarazione di “impresentabilità” pronunciata dalla Commissione parlamentare antimafia nei confronti di alcune candidature collegate alla competizione tropeana. Tra queste, oltre agli aspiranti sindaci Macrì e Rodolico, figuravano proprio Trecate e Marzolo, in quanto già componenti dell’amministrazione comunale sciolta nel 2024.

Per le due candidate il voto dei tropeani ha invece ribaltato la prospettiva rinnovando una fiducia già accordata nel 2018.