La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale dopo le audizioni in IV commissione per l’aggiornamento del Piano dei trasporti: «Ho posto una serie di questioni, tecnicamente è tutto fattibile ma manca la volontà politica centrale»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
«Mentre un senatore di Fratelli d'Italia continua a lasciarsi andare a toni trionfalistici e a festeggiamenti baldanzosi a bordo dei treni, la realtà dei fatti emersa oggi in IV Commissione consiliare Trasporti smentisce categoricamente la sua narrazione. Per l'elettrificazione della tratta ferroviaria Sibari-Crotone bisognerà attendere almeno fino al 2027. C'è ben poco da festeggiare». A dichiararlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, a margine delle audizioni svoltesi oggi in IV Commissione nell'ambito dell'aggiornamento del Piano regionale dei trasporti (Prt).
Durante la seduta – si legge in una nota –, l'ingegner Francesco Chirico, per Rfi, ha tracciato il quadro temporale dell'opera, confermando lo slittamento a fine 2027 per il completamento dell'elettrificazione della dorsale ionica tra Sibari e Crotone, precisando che l'installazione della linea di contatto avverrà soltanto dieci giorni prima del pre-esercizio, a fini precauzionali.
«In Commissione ho posto questioni chiare e concrete – alcune già contenute in una mozione che ha visto il coinvolgimento delle varie forze presenti in Consiglio regionale – che interessano la vita quotidiana dei cittadini e dei viaggiatori e che ritengo centrali per il futuro della mobilità calabrese», prosegue Scutellà.
«Ho chiesto espressamente se vi sia la reale possibilità di garantire collegamenti diretti da Sibari a Paola, di connettere l'Alto Ionio con la Puglia e se sia effettivamente fattibile una tratta diretta Crotone-Milano. Dalle audizioni è emerso che tecnicamente è tutto fattibile, oltre che doveroso, ma probabilmente manca la volontà politica centrale».
«Tra disservizi quotidiani, ritardi e cantieri a rilento, il diritto alla mobilità in Calabria continua a essere calpestato. Il Piano regionale dei trasporti – conclude Scutellà – deve mettere al centro la fascia ionica: un territorio strategico che non può più essere trattato come una periferia dimenticata d'Italia».


