Presentato questa mattina il bando del progetto firmato dalla Speri Società di Ingegneria e Architettura. Cirillo: «Con me impressa un’accelerazione decisiva». Stanziati 10,5 milioni di euro
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Da sinistra, l'architetto Plastino, il Presidente Cirillo e il portavoce Chindemi
L'auditorium “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella tornerà finalmente a nuova vita in questo 2026 quando inizieranno i lavori di ricostruzione, restituendo alla città di Reggio e alla regione Calabria un importante polo di aggregazione, non soltanto istituzionale ma anche sociale e culturale.
A confermare le buone notizie, presentando il progetto e il bando pronto a partire per dare avvio alla cantierizzazione dell’area, è stato questa mattina il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, in compagnia del dirigente del settore tecnico di Palazzo Campanella, l'architetto Gianmarco Plastino, che ha illustrato nel dettaglio anche gli aspetti tecnici legati a quella che sarà la ricostruzione.
Cirillo: «Puntiamo a far partire i lavori a settembre 2026»
A parlare dell’avvio della fase operativa è stato naturalmente lo stesso Cirillo che ha quindi sottolineato come la ricostruzione dell’Auditorium sia stata indicata come una priorità politica fin dall’inizio del suo mandato. «Fin dal discorso pronunciato il giorno del mio insediamento alla guida dell’Assemblea legislativa regionale ho assunto un impegno preciso: fare della ricostruzione dell’Auditorium “Nicola Calipari” una priorità. La pubblicazione del bando di gara segna oggi l’avvio della fase più operativa e attesa di un percorso iniziato nella precedente legislatura».
Il Presidente ha poi ripercorso i principali passaggi istituzionali che hanno portato alla pubblicazione del bando, evidenziando il lavoro svolto in sinergia con il Presidente della Giunta regionale. «Mi sono impegnato in prima persona, operando sempre in piena sinergia con il Presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, che ringrazio, per recuperare le risorse necessarie. Il 24 novembre, insieme all’Ufficio di Presidenza, abbiamo deliberato la variazione al bilancio di previsione 2025-2027 di dieci milioni e mezzo, atto indispensabile per avviare l’iter».
Variazione approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 27 novembre. «A dicembre – ha aggiunto – grazie al lavoro dei settori competenti, si è arrivati all’accertamento delle risorse e all’adozione della determinazione a contrarre, fino all’indizione della procedura di gara. Una volta completata l’aggiudicazione dell’appalto e le verifiche previste dalla normativa – ha spiegato Cirillo – l’obiettivo è avviare i lavori entro il mese di settembre 2026, compatibilmente con i tempi delle procedure».
Seicentotrenta posti per una struttura cher valorizzerà il luogo in cui nasce
Gli aspetti tecnici e progettuali dell’intervento sono stati illustrati dall’architetto Plastino che ha preliminarmente ricordato come si sia indetto il concorso di progettazione con l'intenzione di pervenire ad una soluzione progettuale ottimale che mettesse insieme le esigenze del luogo legate alla storia della struttura, e a quest’ultima di esprimere in maniera autonoma un carattere di modernità.
Il progetto vincitore del concorso è quello della Speri Società di Ingegneria e Architettura S.p.A., e prevede la demolizione del vecchio Auditorium e la realizzazione di una nuova struttura indipendente di 630 posti, con spazi rinnovati, impianti di ultima generazione, aree verdi, parcheggi schermati e impianto fotovoltaico. «Il bando e i documenti di gara – ha spiegato Plastino – sono stati formulati tenendo conto delle specifiche esigenze dell’Ente, considerando la collocazione del cantiere in aderenza agli uffici del Consiglio regionale e la necessità di evitare interferenze tra le attività di cantiere e quelle istituzionali, senza trascurare gli aspetti qualitativi e prestazionali dell’opera. Per questo motivo sono previste premialità per le offerte che meglio risponderanno a queste esigenze».
Dal punto di vista architettonico, «l’intervento valorizza il significato simbolico del luogo, con un ingresso ispirato alle colonne doriche e una sala polifunzionale a forma di ventaglio, progettata per garantire comfort ed elevate prestazioni acustiche». Conforme alle norme antisismiche, il progetto punta alla certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) ed è integrato nei sistemi di monitoraggio strutturale continuo già attivi presso il Consiglio regionale.


