«Domani firmerò una diffida ad Arera affinché si proceda a rendere operativa la riforma dei prezzi zonali perché, se avessimo i prezzi zonali, l'energia in Calabria costerebbe meno che nelle altre regioni. Sarebbe questa una grande leva per attrarre investimenti».

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo nel pomeriggio alla presentazione del rapporto della Banca d'Italia sull'economia della Calabria.

A margine dell'incontro, parlando con i giornalisti, Occhiuto ha affrontato anche il tema della crisi internazionale e delle possibili ricadute sul porto di Gioia Tauro.

«I Paesi arabi – ha spiegato – stanno realizzando un collegamento via terra per bypassare lo Stretto di Hormuz, qualora dovesse continuare a rappresentare un problema, nonostante la pace firmata, e portare merci, petrolio e fertilizzanti al porto di King Abdullah, vicino al Canale di Suez».

Secondo il governatore, questo scenario potrebbe rafforzare ulteriormente il ruolo dello scalo calabrese: «Questo svilupperebbe ancor di più il porto di Gioia Tauro. Dalla crisi, quindi, può venire anche un'opportunità».

Commentando, infine, i dati contenuti nel rapporto di Bankitalia, Occhiuto ha rivendicato i risultati raggiunti sul fronte dei conti pubblici regionali.

«Dopo quindici, vent'anni, siamo finalmente fuori dal piano di rientro e, infatti, avremo un avanzo consistente. Anche questo credo dimostri che c'è stato un governo che ha avuto attenzione alla tenuta dei conti, oltre a creare le condizioni per lo sviluppo di questa regione».