Roberto Occhiuto rilancia la necessità di rinnovare Forza Italia, guardando al modello politico costruito da Silvio Berlusconi, e propone una riforma del sistema retributivo per valorizzare i giovani. Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale del partito è intervenuto oggi a Mestre, in provincia di Venezia, durante un appuntamento dedicato alla presentazione del suo libro “Il coraggio di governare”, insieme a Simone Venturini.

Al centro del suo intervento, il futuro di Forza Italia, la necessità di introdurre nuove riforme e il rapporto tra le istituzioni e le giovani generazioni. Senza sottrarsi a una domanda sulle proprie ambizioni politiche e sull'eventualità di una successione ad Antonio Tajani alla guida del partito.

«Forza Italia torni a essere il partito di Berlusconi»

«Come vicesegretario di Forza Italia, mi interrogo sul ruolo che il partito deve avere, per innovarlo. Quando Berlusconi lo fondò nel '94, cambiò la sintassi politica. Fece un partito capace di aggregare la parte migliore del ceto produttivo e intellettuale del Paese. Fece un partito che i giovani vedevano 'smart'. Torniamo a essere quel tipo di Forza Italia».

Occhiuto ha quindi riconosciuto la necessità di un maggiore impegno anche da parte sua nel processo di rinnovamento degli azzurri.

«Anch'io come vicesegretario avrei dovuto fare di più, per fare di Forza Italia un partito autenticamente liberale, moderno, che si intesta la necessità di fare le riforme e le semplificazioni, come le faceva Silvio Berlusconi».

Il governatore ha richiamato anche alcune scelte dell'ex presidente del Consiglio, indicando nella semplificazione uno degli obiettivi su cui Forza Italia dovrebbe concentrare la propria iniziativa politica.

«Berlusconi ha tolto per intero la tassa sulla prima casa, sarebbe utile tornare a quel metodo. Dobbiamo attualizzare la sua lezione, quindi Forza Italia dovrebbe intestarsi le riforme per semplificare il Paese».

La proposta per i giovani: «Scatti di futuro» e meno tasse

Un altro passaggio dell'intervento è stato dedicato al sistema retributivo italiano, che secondo Occhiuto dovrebbe essere ripensato per offrire maggiori opportunità alle nuove generazioni.

«Abbiamo un sistema retributivo, sia nel settore pubblico che in quello privato, che funziona per scatti di anzianità. Vorrei che la politica, anche la mia parte politica, facesse un investimento e rovesciasse il paradigma, costruendo almeno nel pubblico una sistema che funzioni per 'scatti di futuro', per valorizzare i giovani».

Il presidente della Regione Calabria ha quindi avanzato l'ipotesi di una detassazione per i giovani fino ai 30-35 anni, come incentivo a rimanere e lavorare in Italia.

«Un sistema che preveda di detassare i giovani fino ai 30/35 anni, per dire 'se state in questo Paese, vi valorizziamo'. Sarebbe una grande riforma, che secondo me farebbe contenti anche i nonni».

Una proposta che Occhiuto ha inserito nella sua riflessione sulla necessità di rendere il Paese più attrattivo per le nuove generazioni, intervenendo sulle retribuzioni e sulla pressione fiscale.

Il futuro politico e la successione a Tajani

Nel corso dell'appuntamento a Mestre, Occhiuto ha risposto anche a chi gli ha chiesto se possa essere lui il successore di Antonio Tajani alla guida di Forza Italia.

«Io il post Tajani? Sono stato rieletto l'anno scorso in Calabria, devo fare ancora quattro anni da presidente. Ma a Tajani cerco di dare degli stimoli».

Il governatore ha dunque richiamato il proprio impegno alla guida della Regione Calabria, ribadendo al tempo stesso la volontà di contribuire al dibattito interno a Forza Italia e al percorso di rinnovamento del partito.