«Garantire la piena attività dei parchi e dei musei calabresi e la tutela di centinaia di posti di lavoro per chi si occupa della valorizzazione dei nostri beni culturali». È questo l’obiettivo di una mozione che come Gruppo consiliare del Partito democratico «abbiamo appena depositato e che chiede alla Giunta regionale di rappresentare con urgenza al Ministro della Cultura e al Governo la situazione di grave sofferenza degli organici nei musei e parchi archeologici calabresi, richiedendo la proroga dei contratti a tempo determinato del personale in servizio». Lo rende noto il capogruppo Ernesto Alecci.

Per l’esponente dem «occorrono misure concrete e immediate, così come richiesto anche dalla Direzione regionale Musei nazionali Calabria che ha evidenziato come il mancato rinnovo del contratto di oltre 90 addetti a tempo determinato (reclutati ai sensi dell’articolo 50‑ter del decreto‑legge 25 maggio 2021, n. 73 e con contratto in scadenza al 28 febbraio 2026) abbia già determinato una “significativa contrazione della capacità operativa” degli istituti, con immediata riduzione delle giornate e degli orari di apertura al pubblico, sospensione o rinvio di attività culturali e rallentamento di procedure amministrative e interventi Pnrr».

E non solo: «I Lavoratori a rischio, nelle medesime condizioni, sono circa 300. Il loro mancato rinnovo – scrive Alecci - avrebbe ripercussioni gravissime sull’intero settore della cura e della valorizzazione del patrimonio culturale calabrese, con ricadute pesantissime sul turismo e sull’immagine della Calabria, nonché sull’economia dei territori che ospitano Musei e Parchi archeologici. Per questi lavoratori – aggiungono i dem - occorre predisporre e avviare subito un percorso di stabilizzazione analogo a quello previsto per il personale del Ministero della Giustizia, anche tramite procedure concorsuali riservate ai lavoratori ex art. 50-ter D.L. 73/2021».

Nel frattempo «riteniamo necessario che la Giunta si attivi immediatamente per garantire, di concerto con la Direzione regionale Musei nazionali Calabria, il ripristino di orari e giornate di apertura idonei ad assicurare la piena fruizione dei siti archeologici e culturali, attraverso forme di sostegno straordinarie che possano scongiurare il rischio di una paralisi del settore. Siamo certamente consapevoli del fatto che la Regione Calabria non possa avere competenza diretta sul personale statale, ma siamo fermamente convinti che abbia il dovere istituzionale di tutelare il patrimonio culturale presente sul proprio territorio, anche sollecitando il Governo e il Ministero della Cultura ad adottare tempestive soluzioni organizzative e contrattuali».