La Commissione Intermediterranea riunita nella capitale europea: tanta Calabria con focus su acqua, clima e trasporti
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Si è svolta oggi a Bruxelles, presso la sede della Delegazione della Generalitat de Catalunya, la riunione dell’Ufficio politico della Commissione Intermediterranea (CIM), presieduta dalla Regione Calabria e rappresentata dall’assessore Antonio Montuoro.
La CIM è una delle Commissioni della Conferenza delle Regioni Marittime e Periferiche (CPRM) e riunisce 38 regioni membri, su un totale di circa 150 aderenti alla CPRM. Nel corso della seduta, oltre all’aggiornamento dei gruppi di lavoro sulle priorità in vista della prossima Assemblea Generale di giugno, il confronto si è concentrato sui contenuti del piano d’azione del Patto per il Mediterraneo, adottato dalla Commissione europea nell’ottobre 2025. Attualmente le Regioni sono considerate principalmente soggetti attuatori del Patto, ma hanno avuto un ruolo marginale nella definizione dei suoi contenuti strategici. «Nel corso della riunione abbiamo ribadito il valore del dialogo dell’Unione europea con le Regioni e tra le Regioni stesse, nonché l’importanza delle loro proposte, anche come soluzioni replicabili, quali elementi essenziali per affrontare insieme le sfide del Mediterraneo». «Il Patto deve diventare uno strumento strategico per rafforzare la cooperazione, dare voce unitaria ai territori e orientare le politiche europee verso le reali esigenze dell’area», ha dichiarato l’Assessore Montuoro, che ha presieduto la seduta. «Il Patto per il Mediterraneo – ha sottolineato – rappresenta inoltre un’opportunità per sviluppare una strategia macroregionale, attraverso la formalizzazione di una governance strutturata che incida sull’intero bacino mediterraneo». Tra gli obiettivi principali, oggetto del dibattito odierno, figurano il contrasto al cambiamento climatico e la gestione dei rischi; l’uso sostenibile e integrato della risorsa idrica; la protezione delle coste; la continuità territoriale e il potenziamento dei trasporti marittimi e aerei; la promozione della crescita sostenibile e dell’occupazione. Nel corso del confronto, la Regione Calabria ha posto particolare attenzione alla gestione della risorsa idrica, indicandola come priorità strategica da includere nel Patto. Si tratta di una sfida cruciale per garantire l’uso responsabile dell’acqua, la sua conservazione e la tutela della qualità per finalità umane, agricole e industriali. Un approccio integrato è indispensabile in un’area come il Mediterraneo, dove mare e coste rappresentano un pilastro economico, dove i bacini idrici sono condivisi tra più Paesi e dove l’elevata vulnerabilità climatica espone il territorio al rischio di salinizzazione e degrado delle falde costiere.

