Lunedì, alla presenza di Taruffi e Irto, il giovane dirigente dem cercherà di presentare una maggioranza consistente all’interno dell’assemblea. Per i due appuntamenti elettorali ci sono input precisi
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Saranno giorni intensi, con i telefoni che diventeranno ancora più bollenti di quanto già lo siano. I notabili del Pd di Cosenza si stanno preparando all’assemblea di lunedì prossimo alla presenza del capo dell’organizzazione del partito nazionale, Igor Taruffi, e del segretario regionale Nicola Irto. La Federazione più litigiosa della Calabria, qualora il consesso si tramuti in elettivo, sarebbe chiamata ad una scelta importante: indicare Francesco De Luca quale segretario o lasciare campo libero all’arrivo di un commissario imposto da Roma. Un terzo scenario, a cinque giorni dall’appuntamento fissato in agenda per le 18 a Rende, non c’è.
Lunedì pomeriggio, nel corso della direzione regionale, Irto ha chiesto uno sforzo collettivo, auspicando che la nuova maggioranza sia ampia. Quanto bastava per mettere in moto la macchina organizzativa dello stesso De Luca e dell’ex consigliere regionale Mimmo Bevacqua, suo principale sponsor. L’obiettivo è soddisfare le condizioni stabilite nell’Urbe e rese pubbliche, di fatto, dal senatore reggino davanti a tutti i delegati cosentini che si sono recati a Lamezia Terme. Strappando qualche altro “Sì” tra i componenti dell’assemblea provinciale del Pd di Cosenza, De Luca diventerebbe segretario.
Il diretto interessato ritiene di avere le carte in regola, un curriculum degno di tal nome, una militanza importante del partito e l’intenzione di dedicarsi completamente alla Federazione senza alimentare personali ambizioni di candidatura. Facendo leva anche su queste argomentazioni sta provando a convincere chi finora si è dimostrato scettico. Qualora l’operazione dovesse andare in porto, però, due macro questioni esulerebbero in larga parte dalla sua segreteria: le Politiche e le Amministrative del 2027.
Nel primo caso ogni casella sarebbe colmata direttamente da Roma a margine delle valutazioni fatte sugli identikit dei papabili candidati a Camera e Senato presenti in Calabria. Per il secondo caso, a prescindere dai nomi, l’input che arriva è di preservare l’alleanza con Avs il M5S ad ogni costo. E non sarà per nulla semplice considerando il precedente, fresco, della Provincia di Cosenza...


