Il Partito Democratico di Castrovillari torna a incalzare la Regione Calabria su Poste, sanità e trasporti. Tre dossier che, secondo i dem, restano senza risposte concrete nonostante gli annunci fatti in campagna elettorale. Il segretario cittadino Armando Garofalo apre il comunicato politico dalla vicenda riguardo la possibile soppressione della Direzione di filiale di Poste Italiane a Castrovillari. "Non può essere considerata una semplice riorganizzazione interna dell'azienda", scrive, definendola "l'ennesimo arretramento di un territorio che da anni assiste alla progressiva perdita di servizi, funzioni e presidi". Il PD chiede chiarimenti formali a Poste Italiane sulle conseguenze occupazionali della soppressione, sulla destinazione delle funzioni oggi svolte dalla filiale e sulle ricadute per il comprensorio. Nel testo si chiede anche un confronto tra Poste, Comune, sindacati e sindaci del territorio. Da qui il segretario dem allarga il discorso alla cosiddetta "filiera istituzionale" evocata in campagna elettorale. "Dov'è finita quella famosa filiera istituzionale tanto decantata durante la campagna elettorale, e solo grazie alla quale Castrovillari e il territorio sarebbero finalmente decollati?", si legge nel documento. Il Comune, per il PD, può fare la sua parte, ma da solo non basta, perché in causa ci sono anche Regione e Provincia di Cosenza.

La sanità occupa la parte più corposa del comunicato. Garofalo ricorda che l'ultimo Consiglio comunale dedicato al tema aveva posto alla Regione questioni precise, rimaste senza "una risposta organica e chiara da parte di nessun esponente della Regione". C'è poi il riferimento al recente annuncio della consigliera regionale Succurro sul potenziamento del personale infermieristico negli ospedali calabresi, soprattutto nel Cosentino. Un potenziamento che, secondo il PD, avrebbe escluso l'ospedale di Castrovillari, nonostante la carenza di personale segnalata da tempo. Il punto più delicato riguarda il nuovo modello di emodinamica itinerante approvato di recente dalla Giunta regionale, basato su équipe che si spostano tra i centri ospedalieri in raccordo con gli hub della rete regionale. Il comunicato non lo boccia in partenza, anzi ammette che "dovrebbe rappresentare, in linea di principio, un'opportunità per migliorare l'accesso alle cure". Ma chiede di sapere che ruolo avrà la Cardiologia dell'ospedale Ferrari di Castrovillari, che nel tempo ha maturato "competenze altamente specializzate" e dispone già di "una emodinamica d'eccellenza", richiamando anche la recente pubblicazione dei risultati dell'équipe castrovillarese nella diagnosi delle patologie coronariche. La domanda che il PD pone alla Regione è diretta. Il nuovo modello rafforzerà le competenze già presenti o rischia di sovrapporsi a una struttura che funziona, indebolendola?

Restano i trasporti, "un'altra questione sovracomunale", secondo il comunicato, decisiva per un'area interna come il Pollino, alle prese con spopolamento e con le difficoltà di spostamento di studenti e lavoratori pendolari. Il riferimento è al completamento della strada provinciale 263, il collegamento tra il Pollino e la costa ionica, un'opera che il PD dice di aver accolto con favore ma che "tarda a decollare" nonostante il finanziamento già stanziato. "Castrovillari non chiede privilegi", conclude il comunicato del Partito Democratico. "Chiede di non essere ulteriormente impoverita e, soprattutto, aspetta finalmente risposte concrete con atti verificabili e una chiara visione del futuro del Pollino".