Regione Calabria

Presentato il Por 2021/27, dall’Ue fondi per oltre 3 miliardi. Occhiuto: «Lavoro giovanile, istruzione e sociale le priorità»

VIDEO | Della vecchia programmazione restano da spendere ancora 500 milioni: «Obiettivo ambizioso che il mio governo regionale vuole iniziare a realizzare consegnando a chi verrà dopo una Calabria migliore di quella che io ho trovato»

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di Luana  Costa
24 novembre 2022
11:07

«È un obiettivo ambizioso che il mio governo regionale vuole iniziare a realizzare consegnando a chi verrà dopo una Calabria migliore di quella che io ho trovato». Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine del comitato di sorveglianza del programma regionale Fesr Fes Plus 2021/2027. 

«Oggi è un giorno importante. Qualche gufo pensava che il programma operativo non venisse approvato - ha aggiunto Occhiuto - invece all'inizio del mese la Commissione Europea lo ha approvato. La Calabria è la prima regione ad avere il suo programma operativo multifondo approvato» ha chiarito ancora in riferimento alla nuova programmazione per le annualità 2021/2027 che vanta una dotazione finanziaria di tre miliardi e cento milioni di euro. 


«Ora però inizia il difficile. Nel senso che si tratta di mettere a terra le risorse del programma operativo nei prossimi anni e di attuarlo. È sempre stato il problema della nostra regione: spendere risorse in maniera produttiva e veloce. Questa volta - ha precisato ancora - li dobbiamo spendere insieme alle risorse del Pnrr e insieme alle risorse del Fondo di sviluppo e coesione. In tal senso bisogna evitare sovrapposizioni e, al contrario, rendere questi programmi complementari, capaci di affrontare e risolvere i problemi della Calabria ma soprattutto capaci di sviluppare la nostra regione che è piena di opportunità».

«Abbiamo investito molto sul fondo sociale europeo» ha aggiunto ancora il presidente della Regione, illustrando gli assi di intervento della nuova programmazione. «Quindi sul tema della povertà e dell'inclusione sociale, dell'istruzione, della disoccupazione giovanile. Sono state destinate molte più risorse di quelle che erano raccomandate. Questa è stata una scelta ambiziosa perché in passato proprio le risorse del fondo sociale europeo hanno trovato meno attuazione. Poi abbiamo investito molto sull'ambiente. In Calabria ci sono molte procedure di infrazione. E allora è utile impegnare le risorse dell'Unione Europea per affrontare temi strutturali che hanno condotto in passato a procedure di frazione e hanno deturpato il nostro ambiente che rappresenta invece una risorsa economica e sociale».

«Questa è una nuova sfida: tre miliardi e cento milioni di euro per i calabresi, di cui 700 milioni per il sociale, la formazione, i giovani e l'occupabilità». Lo ha aggiunto il dirigente generale del dipartimento Programmazione della Regione Calabria, Maurizio Nicolai. «Ed è una sfida che non ci fa stare tranquilli perchè ci mette di fronte ad un trade off invalicabile».

«Non possiamo più immaginare di continuare a programmare con modelli amministrativi superati e che hanno portato risultati non esaltanti ma soprattutto non nei tempi attesi. Oggi noi raddoppiamo il Fondo sociale: passiamo da 369 milioni a 700 milioni. Capite che serve uno sforzo collettivo e tutte le forze che saranno chiamate ad operare dovranno dimostrarsi in grado di collaborare in uno sforzo compiutamente sinergico per mettere a terra queste risorse».

«Il nuovo programma guarda al green e al sociale - ha aggiunto poi Nicolai - e noi pensiamo di poterlo attuare nel miglior modo possibile». Per quel che riguarda invece la precedente programmazione 2014/2020 il dirigente generale ha precisato che «abbiamo un tasso di spesa del 60% calcolato sul totale dei fondi che ci hanno assegnato. Dobbiamo ancora spendere circa 500 milioni di fondi comunitari ma abbiamo comunque progetti avviati che ci garantiscono sulla raggiungibilità di questo obiettivo entro il 31 dicembre 2023».

«Ci tengo a dire - ha aggiunto poi - che la Regione spende poco più di un quarto del programma. Tutto il resto sono beneficiari esterni. Stiamo iniziando a dire che i tempi sono importanti e quando c'è una convenzione i tempi vanno rispettati, altrimenti è meglio revocarla prima. Oggi della vecchia programmazione presenteremo una rimodulazione light veramente di pochi milioni».

Giornalista
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