Da sempre socialista riformista il sindaco di Cosenza, nel ‘94 disse no a Berlusconi. Il primo cittadino Montalto Uffugo ha mosso i primi passi con l’Udc
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Franz Caruso e Biagio Faragalli
La corsa alla guida della Provincia di Cosenza vivrà domani il suo apice, con l’apertura delle urne e la conseguente elezione del nuovo presidente. Sarà ricomposto anche il Consiglio. A contendersi l’Ente di secondo livello due figure che rappresentano percorsi politici e generazionali differenti: da un lato Franz Caruso, espressione del centrosinistra riformista; dall’altro Biagio Faragalli, candidato del centrodestra.
Due storie personali e istituzionali diverse che si intrecciano con la vita amministrativa del territorio bruzio e che oggi convergono nella competizione per la guida dell’ente provinciale. Sindaco di Cosenza l’uno, primo cittadino di Montalto Uffugo l’altro: i due estremi di un’area urbana che tende sempre più verso nord. La sfida è molteplice e non è soltanto finalizzata all’elezione in sé. Abbraccia una serie di argomentazioni politiche che in ottica amministrative del 2027 e rapporti interni in Forza Italia, assumeranno un valore preponderante.
Franz Caruso, la tradizione riformista del centrosinistra
Avvocato penalista di 67 anni, Franz Caruso vanta un lungo percorso professionale e politico. È stato membro del direttivo della Camera Penale “Fausto Gullo” di Cosenza, della quale ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente. L’impegno politico di Caruso affonda le radici negli anni del liceo e si è sempre ispirato ai valori del riformismo socialista. Da tempo è infatti punto di riferimento del Partito Socialista Italiano sul territorio cosentino.
Il suo primo incarico istituzionale risale alla consiliatura 1990-1993, quando fu eletto consigliere comunale a Palazzo dei Bruzi proprio nelle file del PSI. Nel 1994 compì una scelta destinata a segnare il suo percorso politico: rifiutò la proposta di candidatura avanzata da Silvio Berlusconi per entrare in Forza Italia, restando nell’area del centrosinistra. Durante la presidenza provinciale di Antonio Acri, Caruso fu nominato assessore con deleghe allo sport, al turismo e allo spettacolo, maturando un’importante esperienza amministrativa.
Nel 2014 si è candidato alle elezioni regionali della Calabria nella lista del Partito Democratico, in quota PSI, sfiorando l’elezione per una manciata di voti. Parallelamente ha ricoperto per anni il ruolo di segretario provinciale socialista a Cosenza, incarico mantenuto fino alla primavera del 2025. Dal 2021 è sindaco di Cosenza: chiuse, grazie all’alleanza al ballottaggio con Francesco De Cicco, l’unica parentesi di centrodestra della storia della città dei Bruzi.
Biagio Faragalli, la nuova generazione del centrodestra
Più giovane il profilo di Biagio Faragalli, 41 anni, farmacista e amministratore locale con un percorso politico costruito gradualmente nel territorio. La sua esperienza pubblica inizia già negli anni universitari: dal 2005 al 2008 è stato Senatore Accademico dell’Università della Calabria, partecipando alla rappresentanza studentesca nell’ateneo di Arcavacata.
Nel 2009 entra nella politica amministrativa diventando consigliere comunale di Montalto Uffugo, eletto all’opposizione con l’Unione di Centro.Tra il 2013 e il 2014 ricopre anche il ruolo di commissario provinciale dell’Udc, subentrando a Gino Pagliuso. Nel 2014, sempre a Montalto Uffugo, viene nominato vicesindaco con deleghe ai Lavori pubblici e alla Manutenzione, incarico che mantiene fino al 2016.
Nel 2020 avviene il passaggio politico a Forza Italia, consolidando il rapporto con l’assessore regionale Gianluca Gallo, che lo inserisce nella sua struttura in Regione come responsabile amministrativo. La consacrazione politica arriva nel 2024, quando Faragalli si candida a sindaco di Montalto Uffugo e vince il ballottaggio contro Mauro D'Acri, affermandosi come una delle figure emergenti del centrodestra cosentino.


