A Palazzo dei Bruzi inseguono la presidenza dell’Ente per spingere poi il centrosinistra nel 2027 a posizionarsi sul sindaco uscente senza frammentazioni. Il segretario di Forza Italia vuole rafforzare la leadership nel partito. L’8 marzo saranno determinanti franchi tiratori e affluenza
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Ci sono due sfide nella sfida che porterà l’8 marzo all’elezione del nuovo presidente della Provincia di Cosenza. Il primo riguarda Franz Caruso, candidato alla guida dell’Ente, la seconda Gianluca Gallo: il principale sponsor di Biagio Faragalli. Numeri alla mano, il sindaco socialista parte in vantaggio forte del peso che, grazie al voto ponderato, garantiscono i tre maggiori centri della provincia: Cosenza, Corigliano Rossano e Rende. L’assessore all’Agricoltura, invece, vuole rafforzare la presa sulle redini provinciali di Forza Italia laddove alle ultime regionali ha ottenuto più di 30mila preferenze.
La partita di Franz Caruso alle Provinciali
Non è un mistero che Franz Caruso sogni la doppietta. Provincia a parte, il vero obiettivo del sindaco di Cosenza è portare il centrosinistra a sostenerlo anche nel 2027. Ha già blindato l’alleanza con Francesco De Cicco, che sabato ha aperto la nuova sede dei Democratici Progressisti Meridionalisti in centro città. Ha sfruttato i rapporti con il capogruppo al Senato del Pd Francesco Boccia per spingere Nicola Irto a dare indicazione al partito di convergere su di lui.
Ma nei democrat si annidano mille anime e le amministrative sono una partita a sé, dove il circolo cittadino è apertamente ostile al sindaco dopo il rimpasto di giunta. Anche la Federazione è avvolta da una confusione dilagante con la sfiducia scampata due volte dal segretario provinciale Matteo Lettieri perché ha rinviato l’assemblea. Insomma, con parte del Psi scontenta, Avs contraria e col M5S silente se non con dichiarazioni istituzionali, presentarsi tra dodici mesi da primo cittadino uscente e da presidente della Provincia potrebbe essere determinante.
Da qui il lavoro certosino che a Palazzo dei Bruzi hanno iniziato a fare già prima della presentazione delle liste: fitte telefonate a sindaci e consiglieri di comuni di fasce medie per stringere rapporti e rinsaldare cruciali sinergie. In quest’ottica va letta la nota di ieri diramata dai tradizionali canali di informazione in cui evidenziavano i desiderata di Caruso “candidato alla presidenza della Provincia”.
Gallo e la sfida di rosicchiare voto su voto per Faragalli
L’ultima parola nei colloqui tra i partiti del centrodestra l’ha avuta il segretario provinciale di Forza Italia. Simona Loizzo della Lega ai nostri microfoni è stata chiara: «E’ il primo partito in provincia, logico che esprimesse il candidato che l’intera coalizione sosterrà». Tra l’identikit di Irma Bucarelli, area Caputo e sindaca di Mendicino, e il primo cittadino di Montalto Uffugo, Gallo ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte di Biagio Faragalli. Un suo uomo.
Anche in questo caso “l’intelligence” dell’assessore all’Agricoltura sta lavorando per recuperare voto su voto il gap iniziale e convincere tutti i potenziali elettori a recarsi a Cosenza l’8 marzo. Se c’è una possibilità di ribaltare la partita è l’alta affluenza, perché Caruso può contare sulle preferenze dei consiglieri di Palazzo dei Bruzi e (in parte) di Rende che voteranno praticamente nel giardino di casa.
Molto più complicato appare convincere centinaia di persone a salire in macchina e raggiungere il centro storico del capoluogo bruzio da ogni angolo del Tirreno o dello Ionio settentrionale o, peggio, dalle mal collegate aree interne. Più bassa sarà l’affluenza, insomma, più Caruso sentirà la vittoria in tasca ancor prima dello spoglio. In ultimo, ci sarà da quantificare il numero franchi tiratori che nel 2022 risultarono determinanti. Si paleseranno in gran segreto da entrambe le parti, alcuni confidenzialmente non ne fanno mistero perché, in fondo, non si gioca solo la partita della Provincia di Cosenza, ma altre due. Molto più politiche e delicate.


