«È inaccettabile che Reggio Calabria rischi di perdere l’ennesima occasione di sviluppo a causa dell’inefficienza burocratica e politica dell’Amministrazione comunale. Parliamo di ben 23 milioni di euro destinati alla riqualificazione del quartiere Candeloro, un’area strategica situata tra il porto e il lungomare, che oggi versa in condizioni di profondo degrado nonostante rappresenti la naturale porta d'accesso alla città del futuro».

Così la Senatrice della Lega, Tilde Minasi, interviene con fermezza sulla gestione del progetto denominato «Nuovo quartiere turistico-ricettivo del Candeloro», finanziato nell’ambito del Programma di Azione e Coesione (PAC) «Infrastrutture e Reti» 2014/2020 - Asse B.

«Il progetto – spiega la Senatrice – mira al completamento della riqualificazione dell’intera area compresa tra il lungomare, il waterfront ed il Museo del Mediterraneo in fase di realizzazione, progettato dall’archistar Zaha Hadid, con l’obiettivo di dare qualità ad un quartiere storico, attualmente abbandonato, attraverso la prevista creazione di un grande parco urbano affacciato sul mare.

Ci troviamo quindi di fronte a un paradosso grottesco: da una parte si costruisce un’opera di respiro internazionale, dall'altra si rischia di lasciare nel pieno degrado l'area attigua a causa dell’ingiustificabile inerzia dell’Amministrazione comunale».

La scadenza per l'utilizzo dei fondi è fissata al 31 dicembre 2026, ma ad oggi, successivamente alla sentenza del TAR di febbraio scorso, nulla è stato fatto.

«L’approssimazione della sinistra al governo della città – prosegue Minasi – sta diventando un fardello troppo pesante per i reggini.

Non possiamo permetterci di sprecare risorse così ingenti per pura incapacità gestionale.

Per questo motivo mi sono già attivata personalmente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’obiettivo è duplice: verificare la percorribilità di una proroga dei termini o, in alternativa, valutare l’individuazione di una nuova fonte di finanziamento al fine di evitare la mancata realizzazione di un’opera così importante.

Il mio impegno è massimo affinché questo scempio venga evitato – dice ancora la Senatrice – Reggio ha bisogno di fatti, non di promesse non mantenute o di progetti che restano sulla carta per anni.

Lavoriamo per riparare i danni di questa Amministrazione, con la speranza che presto una nuova guida di centrodestra possa invertire la rotta, restituendo alla città la competenza e la visione che merita.

Il rilancio turistico e ricettivo di Candeloro – conclude – deve diventare realtà: è un atto di rispetto verso i cittadini e verso il potenziale della nostra Reggio».