La consigliera regionale dem richiama gli effetti delle alluvioni e degli incendi e chiede interventi di prevenzione prima dell’inverno
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Rosellina Madeo, consigliere regionale
«Manutenzione dei canali di scolo, pulizia e rafforzamento degli argini: mettiamoci in sicurezza per l’inverno nel tentativo di non commettere gli stessi errori. Sei mesi fa piangevamo i danni, con strascichi economici che avvertiamo tutt’ora, di fenomeni atmosferici violenti che hanno trovato una Calabria fragile dal terreno friabile e senza alcuna attività di manutenzione preventiva. Il risultato lo conosciamo tutti».
Così, in una nota, Rosellina Madeo, consigliere regionale Pd.
«In queste ore la tromba marina a Pizzo, quella nel lago di Vibo Valentia così come le violente grandinate abbattutesi in diversi territori della regione, compresa la Sibaritide e Corigliano Rossano, che ancora pagano le conseguenze delle alluvioni di febbraio e marzo, ci ricordano una cosa: il pericolo non è mai alle spalle e non bisogna attendere la prossima sciagura per declinare verbi al futuro quando si parla di contrasto al dissesto idrogeologico».
«Lo stesso geologo Tansi - prosegue la Madeo - che ha ricoperto anche il ruolo di direttore della Protezione civile, sta già evidenziando come le alte temperature dei mari possano essere presagio di fenomeni atmosferici avversi molto intensi. E allora, se certamente non possiamo dominare queste manifestazioni naturali, possiamo però mettere in sicurezza gli argini dei fiumi e iniziare già un accurato lavoro di pulizia dei canali di scolo. Perché, a quanto pare, l’esperienza non insegna».
«Negli ultimi anni gli argini del Crati, un esempio su tutti per chiarire la necessità di fare tesoro dell’esperienza, si sono rotti esattamente negli stessi punti, eppure, evidentemente, in quei segmenti non si è lavorato con la giusta attenzione. Occorre effettuare una precisa attività di monitoraggio che possa sviluppare modelli predittivi che consentano poi di lavorare secondo una pianificazione mirata».
«Dopo il ciclone Harry e Hulrike abbiamo assistito ad annunci roboanti di milioni di euro da spendere per il contrasto al dissesto idrogeologico. Le mie interrogazioni sulla diga di Tarsia e sui lavori di messa in sicurezza della linea ferroviaria tirrenica depositate a febbraio attendono ancora una risposta. L’estate, e con essa i devastanti incendi che hanno ancor più peggiorato le condizioni del suolo, è quasi al termine. Mi auguro - conclude - che la retorica di questi mesi lasci spazio a politiche concrete che dimostrino che questo Governo Regionale abbia lavorato nel solco della prevenzione».

