Botta e risposta

Sanità Calabria, sui 250 milioni fermi Spirlì replica a Bruni: «Becchina del Pd, spettegola invece di proporre»

Sulla vicenda dei fondi per emergenza Covid e ospedali non spesi, il presidente facente funzioni della Regione risponde alla candidata di centrosinistra e attacca: «La signora dei vetrini continua a vedere torri d'avorio dappertutto» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Redazione
27 settembre 2021
10:38
Amalia Bruni e Nino Spirlì
Amalia Bruni e Nino Spirlì

Arriva pronta la risposta del presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, alle affermazioni rese ieri da Amalia Bruni, candidata presidente del centrosinistra, secondo cui chi amministra oggi la Regione si è dimostrato «incompetente» in materia di sanità. Il riferimento era ai 250 milioni fermi nelle casse della Regione e che, stanziati da Governo e Unione europea, sarebbero serviti per affrontare l'emergenza Covid e rafforzare inoltre la rete ospedaliera e territoriale. 

«La signora dei vetrini, becchìna del Pd in Calabria, continua a vedere torri d'avorio dappertutto. Più o meno quelle in cui è vissuta lei, inutilmente foraggiata da passate amministrazioni compiacenti», attacca Spirlì.


Parole al vetriolo quelle riservate dall'esponente della Lega alla Bruni. «La caronte de noantri - scrive in una nota -, candidata dal sinedrio di palazzo a dispetto dei ras calabresi, che non la accompagnano mai nei suoi giri a vuoto per le strade della Calabria si sveglia tutte le mattine con lo stesso mantra, probabilmente, l'unico che tiene a memoria, dopo le lezioni serali di politica che Boccia e Graziano (i suoi, e solo suoi, diavoli custodi) le hanno invano impartito, e, invece di proporre, spettegola e abbassa la qualità di una campagna elettorale che, a sinistra, sta mostrando il peggio. Ah! Benedetto Oliverio, che, pur avversario usque ad mortem, qualcosa ne sa. A modo suo, ma ne sa. Il resto è di una noia mortale e fa paura. Sarebbe meglio, per i calabresi e la Calabria, che al secondo posto, seppur distanziati di molto, arrivassero gli ultimi samurai del vecchio governatore. Almeno l'abc della politica lo conoscono».

«Spieghi, dunque, la 'ricercaTtrice' - conclude Spirlì - come mai i suoi giannizzeri non siano i candidati storici, i quali, invece, si tengono ben lontani della sua corte romanocampana, perdente per dna, e la smetta di occuparsi di infrastrutture elefantine, ché, peraltro, l'avorio è materiale protetto ed è meglio che resti attaccato, a zanna, alla testa dei pachidermi africani…».

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