La tentazione c’è e, insieme alla tentazione, ci sono già alcuni nomi che il partito sta prendendo in considerazione. Roberto Vannacci guarda alle suppletive di Reggio Calabria e valuta se trasformare la sfida per il seggio lasciato vacante da Francesco Cannizzaro in un primo vero banco di prova elettorale per Futuro Nazionale.

Il voto è fissato per il 27 e 28 settembre, mentre il termine per la presentazione delle candidature scadrà il 24 agosto. Il collegio comprende Reggio Calabria e i comuni dell’area fino a Villa San Giovanni. Per il partito di Vannacci si tratterebbe della prima occasione concreta per misurarsi direttamente con l’elettorato in una competizione di peso.

A rendere particolarmente interessante la partita è anche l’avversario che i futuristi potrebbero trovarsi davanti: Forza Italia, da sempre uno dei principali bersagli politici di Vannacci e del suo movimento.

Futuro Nazionale tra sondaggi e primo test elettorale

Finora Futuro Nazionale ha costruito la propria presenza soprattutto sulla crescita degli iscritti e sui risultati dei sondaggi. Il partito conta, secondo il dato riportato, 140mila iscritti e viene accreditato dalle ultime rilevazioni intorno al 7%.

Alle elezioni, però, il partito non ha ancora presentato direttamente un proprio candidato in una competizione paragonabile a quella calabrese. L’unica esperienza citata è quella di Vigevano, dove i futuristi sostennero la lista di Furio Suvilla, arrivata al 14% e capace di impedire alla Lega di accedere al ballottaggio.

Le suppletive di Reggio rappresenterebbero quindi una prova completamente diversa. Da una parte ci sarebbe la possibilità di sfruttare l’onda favorevole registrata nei sondaggi; dall’altra il rischio di trasformare una previsione di consenso in un risultato elettorale concreto non particolarmente brillante.

Nel partito, infatti, non tutti sembrano convinti che sia arrivato il momento di scendere in campo. Una parte dei dirigenti – secondo quanto riferisce l’Ansa preferirebbe attendere le prossime Politiche per affrontare la vera prova del nove, evitando di esporsi in una competizione nella quale il risultato potrebbe non essere all’altezza delle aspettative.

Paolo Ferrara tra i nomi in campo

Tra le ipotesi che circolano in Calabria c’è quella di Paolo Ferrara, presidente di UniReggio, ente di formazione e polo universitario con sede a Reggio Calabria.

Ferrara non ha nascosto la propria attenzione nei confronti del movimento di Vannacci. Sui social ha commentato il fenomeno politico legato al generale e ha pubblicato anche contenuti insieme a Domenico Furgiuele, deputato e responsabile calabrese di Futuro Nazionale.

Il suo nome, però, resta al momento quello di un possibile candidato e non di una candidatura ufficializzata.

Una decisione potrebbe maturare nel corso dell’assemblea convocata a Santa Trada, località costiera di Villa San Giovanni, alla quale parteciperanno Furgiuele ed Edoardo Ziello, responsabile nazionale dell’organizzazione di Futuro Nazionale. Vannacci non sarà presente, ma ha confermato di essere al lavoro sulla scelta e di voler comunicare la decisione quando sarà il momento.

La partita con Forza Italia

Un'eventuale candidatura di Futuro Nazionale potrebbe modificare gli equilibri di una sfida che, almeno sulla carta, vede Forza Italia favorita.

Il seggio è infatti quello lasciato libero da Francesco Cannizzaro dopo la sua elezione a sindaco di Reggio Calabria. Gli azzurri possono inoltre contare su un radicamento particolarmente forte sul territorio calabrese e sul peso politico del presidente della Regione Roberto Occhiuto, esponente di primo piano del partito.

Il nome di Forza Italia non è ancora ufficiale, ma tra le ipotesi più insistenti figura quello di Fabio Roscioli, tesoriere nazionale del partito e avvocato di Fininvest, considerato vicino alla famiglia Berlusconi.

Una discesa in campo di Vannacci e dei suoi potrebbe dunque trasformare le suppletive in una competizione ancora più articolata, mettendo alla prova la capacità di Futuro Nazionale di tradurre il consenso rilevato dai sondaggi in voti reali.

Il campo largo deve ancora decidere

Sul fronte opposto, anche il centrosinistra sta valutando la possibilità di presentarsi con un candidato unitario. Il tavolo nazionale dovrebbe riunirsi dopo Ferragosto, insieme ai rappresentanti locali, per individuare una candidatura condivisa.

Tra i nomi circolati c’è quello di Carmine Fotia, giornalista nato a Reggio Calabria, che alla fine di luglio aveva manifestato la propria disponibilità sostenendo di poter contare sul sostegno di una parte della sinistra.

La corsa al seggio di Cannizzaro è dunque ancora tutta da costruire. Ma la possibile discesa in campo di Futuro Nazionale aggiungerebbe un elemento di forte interesse alla competizione: per Vannacci e il suo partito, la Calabria potrebbe diventare il primo vero test elettorale diretto.