La decisione al termine della commissione in cui sono stati ascoltati sia rappresentanti sindacali sia manager. L’assessore Gallo ha assicurato sulla tenuta dei posti di lavoro e sull’obiettivo di rendere ancora più efficiente l’offerta dei servizi. L’arrivo in aula dopo la pausa estiva
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Serve tempo. Questa la conclusione cui è arrivata la quarta commissione sulla proposta di legge che riformerà il Trasporto pubblico locale in Calabria. Il presidente Sergio Ferrari, che fra l’altro è firmatario della proposta di legge che vedrà la nascita di AmCal (Agenzia della Mobilità della Calabria), SpA totalmente pubblica con la partecipazione di Regione Calabria e dei comuni calabresi.
Si pensava ad un percorso molto accelerato della riforma, complici anche le scadenze imminenti nel settore che impongono, dopo anni di proroga, l’affidamento del trasporto pubblico locale tramite gara entro il 31 dicembre prossimo. Pena il pagamento di procedure di infrazione e un drastico taglio anche sul fondo nazionale dei trasporti.
Ieri in commissione, invece, si è deciso di riaprire i termini per la presentazione di eventuali emendamenti alla prossima seduta. Il che significa che difficilmente il testo arriverà in aula prima della pausa estiva. Un esito, se vogliamo, scontato perchè proprio ieri la commissione ha audito non solo esponenti di sigle sindacali ma anche manager del trasporto pubblico come Aristide Vercillo e Francesco Cribari, attuale commissario di Art-Cal che dalla nuova agenzia verrà sostituita. Molti degli intervenuti hanno presentato voluminosi dossier che devono essere in qualche modo studiati. Ecco perchè lo stesso presidente Ferrari ha accolto la richiesta del consigliere di Noi Moderati, Riccardo Rosa, di un approfondimento sulla riforma e un rinvio della trattazione. Il non detto è che nella stessa maggioranza c’era una qualche fibrillazione per questa riforma arrivata un po’ all’improvviso senza nessuna discussione preliminare nel centrodestra. Anche i capigruppo di minoranza, De Cicco, Scutellà, Alecci, Greco e Bruno, in un recente comunicato, avevano chiesto un rallentamento sulla riforma ma soprattutto di ascoltare le sigle sindacali, i comitati dei pendolari e tutti i soggetti interessati alla riforma evitando quello che avevano definito un blitz d’aula. Infine poi ci sono alcuni aspetti della legge che meritano un approfondimento come la grande innovazione dei servizi a chiamata. Avranno certamente un ruolo cruciale nelle future gare per l’affidamento dei servizi ma bisogna capire bene come funzioneranno sul fronte delle tariffe per gli utenti, ad esempio.
Il blitz, come detto, non ci sarà. Se ne riparlerà alla ripresa di settembre anche se alla riunione della commissione era presente anche l’assessore ai Trasporti, Gianluca Gallo che ha sottolineato come questa riforma faccia il paio con il varo del nuovo piano dei trasporti regionali.
Gallo ha poi precisato che il governo regionale non intende stravolgere il sistema attuale, avendo a cuore la tutela del lavoratori, dei posti di lavoro, delle aziende. Ha parlato poi di una interlocuzione col Governo durante la quale le regioni hanno respinto la proposta di soppressione del Fondo nazionale dei trasporti perché non opportuna, ma è innegabile che sia finito il tempo delle attese, afferma, e che il miglioramento dei servizi non può più attendere. Per questo ha elencato una serie di investimenti su acquisti materiali, ma anche su alcune attività immateriali (piattaforma informatica per scegliere in tempo reale il servizio migliore e per l'emissione del biglietto unico) e per garantire servizi più performanti anche sulla Calabria jonica dove si tenta di colmare ritardi atavici. Ritiene che, come per il Sistema regionale dei Trasporti, anche il trasporto pubblico locale debba dotarsi di una governance efficace, sarebbe, pertanto, opportuno prevedere un momento di condivisione e riflessione e fare in modo che la proposta sia implementata e migliorata nell'interesse dei calabresi

