Dalla Festa dell'Unità di Lamezia Terme, il capogruppo del Pd al Senato attacca il governo Meloni, chiede lo sgombero di CasaPound e lancia la candidatura di Frank Benedetto a Reggio Calabria insieme a Nicola Irto
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Francesco Boccia
Durissimo attacco di Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, in occasione della Festa regionale dell'Unità a Lamezia Terme. Il parlamentare dem si è scagliato contro il governo e la situazione politica attuale: "A destra c'è questo derby Vannacci-Meloni che è una cosa che non commentiamo. È il risultato, per me, di questi quattro anni di governo Meloni che non è riuscita a fare nulla per il Paese. Zero per la Calabria, il Mezzogiorno è abbandonato a se stesso. L'unica cosa che ci lascia in eredità è Vannacci con la radicalizzazione della destra. Penso che noi dobbiamo concentrarci con tutti i partiti della coalizione su cosa noi proponiamo al Paese. Noi stiamo proponendo un'altra idea di società, una sanità pubblica più forte, una scuola pubblica lo dico qui da Lamezia".
Proseguendo nel suo intervento, il capogruppo dem ha rincarato la dose sul fenomeno politico rappresentato dal generale: "Quindi il problema Vannacci è il risultato dell'assenza di politiche fatte dalla destra. Ovviamente la reazione dell'estrema destra è più un conflitto sociale. Vannacci ci porta indietro di 80 anni. È evidente che le destre italiane non sentono loro questa Costituzione e per questa ragione noi, mai come in questo momento storico, siamo concentrati su un'altra idea di società".
Sulle vicende locali e le prossime elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Reggio Calabria, Boccia ha speso parole di forte supporto per il candidato del centrosinistra: "Frank Benedetto è un cardiochirurgo che tutti i calabresi conoscono e tanti gli sono grati per il lavoro eccezionale che ha fatto in tutti questi anni. Con Nicola Irto e abbiamo cercato di coniugare l'aspetto civico che Frank rappresenta, con una idea alternativa che abbiamo di sanità, una sanità pubblica che è in ginocchio che la destra ha pensato che fosse l'ennesimo pezzo di Stato da privatizzare. Quindi speriamo che a Reggio tutto il collegio voti Frank Benedetto per la qualità della proposta".
Sulla questione delle alleanze interne al campo largo e sulle possibili consultazioni primarie, Boccia ha chiarito la posizione del Partito Democratico: "Noi siamo pronti, ovviamente. Le primarie si fanno quando c'è un programma, quindi abbiamo grande rispetto del lavoro che stanno facendo gli altri partiti. Il Partito democratico ha completato il percorso a Reggio Emilia la settimana scorsa, e siamo pronti una volta che il programma sarà completato. Poi i leader della coalizione sceglieranno il metodo. Se dovessero essere le primarie noi saremo felicissimi perché sono nel nostro Dna".
Riflettendo sul ruolo del partito e sulle priorità economiche del Paese, il senatore ha aggiunto: "Il Pd è il partito delle primarie ma deve diventare la coalizione delle primarie e io sono molto molto fiducioso. Sarà una festa di partecipazione. Non bisogna aver paura delle primarie, bisogna volerle e soprattutto sapere che quando ci saranno sarà l'inizio della campagna elettorale che porterà il centrosinistra ad essere alternativa alla destra. Da questo punto di vista ne sono convinto e speriamo che da qui a fine anno ci si possa concentrare sui problemi reali del Paese. C'è una legge di bilancio da fare, c'è l'energia alle stelle, i carburanti a due euro e mezzo. Insomma, le italiane e gli italiani chiedono alla politica di parlare dei loro problemi, non dei nostri".
Interpellato sulla decisione del Viminale riguardo al partito guidato da Roberto Vannacci, Boccia ha chiamato in causa direttamente l'esecutivo: "Io intanto mi aspetto dal Ministero dell'Interno lo sgombero di Casapound. Lo abbiamo chiesto più volte , ci stato detto che sarebbe avvenuto di lì a qualche settimana e non è ancora avvenuto. Io penso che il partito di Vannacci sia oltre la Costituzione e che offenda ogni giorno la Costituzione antifascista, ma ci batteremo nel Paese per evitare che prenda piede quella cultura neofascista che alimenta solo conflitti sociali".
Alla Festa dell'Unità di Lamezia Terme è intervenuto anche il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd calabrese, sottolineando la compattezza dell'alleanza a sostegno del candidato civico a Reggio Calabria: "Il centrosinistra si è unito in maniera molto larga, oltre ai partiti classici del cosiddetto campo largo, c'è davvero tutto il centrosinistra, tutte le forze politiche, 12 partiti nazionali che sostengono Frank Benedetto. Ci si è riconosciuti attorno a una figura civica straordinaria e importante una figura civica riconosciuta, una figura civica che allarga, una figura civica apprezzata per il suo impegno e per il suo lavoro e attorno a questa figura si sta costruendo una campagna elettorale fatta attraverso anche una persona che è del territorio, a differenza della destra che ha candidato un signor nessuno che non è di Reggio Calabria, che non è mai venuto nella provincia di Reggio Calabria che non conosce il territorio. Uno calato dall'alto. Un nominato. Tutto questo per noi è inaccettabile e stiamo facendo una battaglia a viso aperto accanto a Frank Benedetto".

