Solo ieri sera aveva confermato con forza: «Vado avanti, perché dovrei far commissionare l’ente?». Questa mattina, invece, sembra che il sindaco f. f. di Villa San Giovanni, Rocco Cassone, abbia cambiato idea. Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma la decisione di convocare una conferenza stampa alle 11 del mattino nell’anti vigilia di Natale, non può che celare la volontà di gettare la spugna. Non sono ancora chiare le motivazioni che, in una nottata, potrebbero aver indotto il sindaco Cassone a dimettersi dall’incarico ottenuto dopo la sospensione dell’ex primo cittadino, Antonio Messina, condannato in primo grado nella vicenda di “Bandafalò”.


Alla base della scelta di Cassone, però, sembrano esserci molteplici ragioni. La prima starebbe nella difficoltà oggettiva di avere la regolarità del funzionamento del consiglio comunale, ridotto ormai a soli otto consiglieri e, dunque, di fatto ingessato dopo le dimissioni dei della minoranza, nonché della presidente del Consiglio, Patrizia Liberto, in aperto contrasto con Cassone.


Ma potrebbero esserci anche ulteriori ragioni per le quali Cassone ha deciso di lasciare: qualche giorno addietro, infatti, la minoranza consiliare, prima di dimettersi, si è recata dal prefetto di Reggio Calabria, consegnando un dossier su tutti i casi scottanti che riguardano l’amministrazione comunale villese. Non è escluso che proprio quella documentazione, unita a tutti gli atti già venuti fuori con le inchieste “Fata Morgana” e “Mamma santissima”, possa aver suggerito a Cassone che fosse meglio levare le tende per evitare anche una possibile onta che avrebbe di certo macchiato una brillante carriera politica.


Fra qualche ora sapremo, ma di certo c’è che l’amministrazione comunale di Villa San Giovanni sembra essere arrivata davvero al capolinea.

 

Consolato Minniti