Lunedì 9 l'evento regionale per la settimana della cultura d'impresa, decima tappa del percorso “Calabria, una montagna in mezzo al mare”, il format itinerante promosso dall'EPMR
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Una montagna in mezzo al mare, con centinaia di chilometri di coste, tre versanti affacciati sul Mediterraneo e un patrimonio di esperienze sportive e nautiche ancora poco valorizzato come sistema turistico. La Calabria possiede già molte delle condizioni per diventare una destinazione di riferimento per vela, canoa, kayak, surf, kitesurf e altre attività acquatiche capaci di attrarre visitatori anche oltre l'estate. La sfida, adesso, è riconoscere in queste discipline non soltanto opportunità ricreative, ma un segmento dell'impresa turistico-esperienziale sul quale investire in organizzazione, formazione, servizi e promozione.
La decima tappa del format Calabria, una montagna in mezzo al mare
È il tema dell'incontro regionale Gli sport removelici per il futuro dell'impresa turistico-esperienziale in Calabria, promosso in partnership dalla storica Fabbrica di Liquirizia Amarelli e dall'Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, in programma lunedì 9 novembre, alle ore 17, nell'Auditorium Alessandro Amarelli, a Corigliano-Rossano. L'appuntamento rappresenta la decima tappa del percorso Calabria, una montagna in mezzo al mare, il format itinerante promosso dall'EPMR nell'ambito del programma Mare Dentro, che a bordo di MAVISU, l'imbarcazione diventata laboratorio itinerante di legalità, promozione e valorizzazione del patrimonio marino calabrese, ha attraversato i sei Parchi Marini Regionali, coinvolgendo territori e comunità in una nuova narrazione del mare come risorsa identitaria, ambientale ed economica. L'iniziativa inaugura inoltre il calendario di appuntamenti con cui Amarelli partecipa, come ormai ogni anno, alla 25esima Settimana della Cultura d'Impresa, dedicata nel 2026 al tema Conoscere per competere.
Dalla vela al kayak, un'economia del mare che genera 338mln di spesa
In Italia il turismo sportivo internazionale ha generato nel 2024, secondo i dati ENIT, 338 milioni di euro di spesa, con 556mila viaggiatori stranieri e quasi 2 milioni di pernottamenti, questi ultimi in crescita dell'8,7% rispetto all'anno precedente. Germania, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito e Austria sono tra i principali mercati di provenienza. Numeri che riguardano l'intero turismo sportivo, non soltanto le discipline acquatiche, ma che restituiscono la dimensione di una domanda sulla quale anche la Calabria può costruire nuove opportunità. Lungo le sue coste esistono già scuole veliche, circoli nautici e operatori specializzati: metterli in rete significa trasformare esperienze oggi frammentate in un'offerta organizzata, capace di attrarre visitatori e prolungare la stagione turistica.
Formazione e nuove generazioni, il mare torna a essere competenza
Una parte centrale del confronto riguarderà la formazione. Istituti nautici, scuole di vela, Leghe Navali e operatori specializzati possono contribuire a costruire professionalità legate all'accoglienza, all'istruzione sportiva, alla sicurezza e alla gestione dei servizi turistici. Il crescente interesse delle nuove generazioni per la vela e le discipline acquatiche apre una prospettiva che va oltre la pratica sportiva: recuperare il rapporto storico dei calabresi con la navigazione e trasformarlo in competenze, occupazione e nuove opportunità imprenditoriali.
Dai diving agli sport removelici: nuove opportunità con la Cets
L'incontro sarà anche l'occasione per approfondire il ruolo della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), strumento di programmazione partecipata che punta a coniugare tutela della biodiversità, qualità dell'accoglienza e sviluppo delle economie locali nelle aree protette. In questo percorso, accanto al diving, potranno trovare spazio proprio gli sport removelici attraverso il coinvolgimento di scuole nautiche, associazioni e imprese turistiche. L'obiettivo è valorizzare le attività già presenti sul territorio, promuovere esperienze compatibili con la conservazione degli ecosistemi marini e costruire un'offerta capace di generare nuove opportunità economiche anche fuori dalla stagione balneare. Una prospettiva che richiede anche porti e approdi funzionali, servizi e collegamenti con le destinazioni: il Porto Vecchio di Crotone, ad esempio, rappresenta il paradigma perfetto delle potenzialità economiche di una portualità capace di integrare attività nautiche, turismo e commercio. La sfida è mettere in rete queste esperienze lungo l'intera costa calabrese.
Amarelli, con Holiday and Sail una nuova visione turistica del mare
Per Amarelli, l'iniziativa prosegue una riflessione già avviata durante l'estate con Holiday and Sail: una crociera giornaliera a vela pensata per unire scoperta, relax e conoscenza. Una prima esperienza legata alla navigazione lungo la costa ionica a bordo i cui risultati saranno presentati proprio in occasione dell'incontro. Un percorso coerente con l'impegno dell'impresa nella valorizzazione del patrimonio identitario e nella promozione di forme di turismo esperienziale capaci di raccontare la Calabria attraverso le sue risorse, le sue competenze e le comunità che le custodiscono.

