Consegnata e mai collaudata, a Locri la Tac diventa un caso

VIDEO | Lo strumento di diagnostica è ancora in fase di attivazione. L'ira del sindacato che chiama in causa i commissari Asp

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di Ilario  Balì
11 gennaio 2020
11:33

Consegnata e installata da quasi un mese, ma ancora non entrata in funzione. La tanto attesa Tac giunta all’ospedale di Locri a ridosso del Natale, fanno sapere dal reparto, è ancora in fase di attivazione. Passano i giorni e le settimane ma i radiologi non sono stati ancora aggiornati sull’uso del nuovo strumento.

Il mancato funzionamento della delicata apparecchiatura di diagnostica priva la popolazione della Locride di un importante presidio per la salute e la sicurezza di tutti. Una situazione assurda denunciata a gran voce dalla segreteria territoriale della Uil-Fpl, che punta il dito contro la commissione straordinaria dell’Asp reggina.

«In cosa consiste la mission di una commissione straordinaria, quali sono i poteri di controllo ad essa demandati dalla legge in relazione alla omesso inizio dell’attività della Tac? – si chiede e si domanda il sincalista Nicola Simone - Chiunque è legittimato a chiedersi cui prodest tale mancato adempimento? Come mai pensano i Commissari di far rientrare il debito enorme accumulatosi nel tempo se non si interviene tempestivamente nel rendere efficiente un servizio fondamentale.

Non comprendiamo, in ultimo, come sarà possibile contenere la emigrazione sanitaria e il disequilibrio che si è ingenerato con il privato per la mancata competitività della sanità pubblica».

Giornalista
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