Prevenzione

L’ospedale Pugliese di Catanzaro tra i 18 centri selezionati dal Ministero per lo screening polmonare

In Calabria arriveranno fondi per 70mila euro. Lo scopo è quello di prevenire e monitorare il tumore ai polmoni: saranno interessati gli attuali o ex fumatori più a rischio. Il titolare della Salute Speranza: «Una diagnosi precoce riduce la mortalità»

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di Luana  Costa
9 novembre 2021
18:28

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità ogni anno nel mondo il consumo di tabacco causa circa 6 milioni di decessi destinati ad aumentare, in assenza di contromisure efficaci, raggiungendo gli 8 milioni entro il 2023. È questa la premessa che ha portato oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, a firmare il decreto istitutivo della rete italiana screening polmonare. Si tratta di un programma di prevenzione e monitoraggio del tumore al polmone che ha lo scopo di armonizzare i protocolli di reclutamento della popolazione target finalizzato all'organizzazione di un programma screening del carcinoma polmonare.

I centri per lo screening

Per raggiungere l'obiettivo il ministero della Salute ha costituito una rete di centri per lo screening polmonare distribuiti in tutta Italia e per la Calabria è stata individuata l'azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Il centro dovrà reclutare i partecipanti al programma selezionandoli sulla base di una stima della popolazione maggiormente a rischio di mortalità. Per raggiungere queste finalità il Ministero ha stanziato risorse pari a due milioni di euro da impiegare nelle due diverse annualità: un milione per il 2021 e altrettanto per il 2022.


I fondi 

Alla Calabria sono state assegnate risorse pari a 70.552 euro sulla base della popolazione target da raggiungere. Si stima infatti che i fumatori siano circa 56mila: 35mila fumatori a cui si aggiungono 21mila ex fumatori.

Il programma sarà realizzato nei 18 centri individuati come componenti della rete per garantire la massima copertura territoriale. L'obiettivo è reclutare in tutta Italia nell'arco di 18/24 mesi circa 7.300 fumatori esposti ad alto rischio di tumore polmonare che possano beneficiare di un intervento di prevenzione integrata di tutte le patologie causate dal fumo.

Il programma

L'arruolamento potrà avvenire per mezzo dei medici di famiglia che selezioneranno tra i loro assistiti i forti fumatori indirizzandoli verso l'adesione al programma. «Ho firmato il decreto che istituisce la Rete italiana screening polmonare» ha scritto su facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza. «Mettiamo in collegamento e finanziamo 18 centri d’eccellenza per un programma di prevenzione e monitoraggio del tumore al polmone. Oltre a esami avanzati per le persone più a rischio è previsto un programma dedicato per l’abbandono del fumo. Le evidenze scientifiche ci dicono che la diagnosi precoce e la prevenzione riducono la mortalità. Stiamo investendo per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale, per portarlo più vicino ai cittadini e migliorare la qualità della vita di tutti».

Giornalista
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