Punto nascita chiuso a Cetraro, la protesta dei “pancioni”: a centinaia in piazza

Dopo le mancate promesse sull'imminente riapertura del reparto di Ostetricia, le donne in gravidanza si mobilitano per chiedere alle istituzioni di attivarsi per scongiurare possibili drammi

di Francesca  Lagatta
4 dicembre 2019
22:04

Da quando ad agosto scorso è arrivato l'ordine imperativo di sospendere il punto nascita dell'ospedale di Cetraro, l'unico su una striscia di terra di oltre 100 chilometri, le future mamme della costa tirrenica cosentina hanno perso la serenità. Ad oggi il punto più vicino è quello dell'ospedale Annunziata di Cosenza, raggiungibile, a seconda della posizione geografica, in non meno di due ore. Oltretutto, l'ospedale di Paola non ha neppure una pista di atterraggio per l'elicottero. Per questo, in caso di emergenza, alle partorienti non resta che ricorrere alle preghiere. La situazione, ovviamente, sta creando notevoli disagi e ora le future mamme della costa, insieme alle donne che mamme lo sono già, ma anche lavoratrici, studentesse e semplici sostenitrici, hanno deciso di protestare in modo plateale. Il prossimo 13 dicembre, alle ore 10, si raduneranno nel piazzale del nosocomio cetrarese per chiedere a gran voce la riapertura del reparto di Ostetricia. Non è escluso che la protesta continui all'interno del presidio ospedaliero. A sostenere queste donne, ci saranno anche i numerosi medici e infermieri. Saranno presenti anche l'amministrazione comunale e diverse forze politiche.

La tragedia e le promesse mancate

La sospensione del reparto è stata disposta per le gravi criticità riscontrate durante le varie ispezioni finalizzate a far luce sulla tagica morte di Santina Adamo, la 36enne di Rota Greca stroncata il 17 luglio scorso da un'emorragia massiva post partum. Per i commissari che hanno fatto visita nella struttura, però, la situazione non era affatto irrimediabile e infatti avevano stilato la lista delle criticità che si sarebbero dovute risolvere nel giro di qualche settimana. Una su tutte, la mancanza di un direttore del reparto, oggi individuato nella persona del ginecologo Angelo Cannizzaro. Ma nonostante ciò, nonostante la realizzazione dei lavori richiesti e l'arrivo di strumenti e apparecchiature nuove, il reparto di Ostetricia resta un miraggio. Ogni sforzo da parte dell'amministrazione comunale e delle varie forze politiche del posto, è risultato vano. In particolare, il sindaco della cittadina, Angelo Aita, aiutato dal suo esecutivo, ha organizzato sit-in e consigli comunali ad hoc, dopo aver finanche inscenato una pacifica protesta nelle stanze della Cittadella regionale e incontrato più volte il commissario ad acta alla sanità Saverio Cotticelli.

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