Ospedale di Cetraro, De Caprio (Fi): «Il Punto nascita riaprirà»

Il consigliere regionale ha partecipato a una riunione con il commissario dell'Asp di Cosenza Zuccatelli. Che ha ribadito la volontà di eseguire i lavori per la riapertura del reparto

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di Francesca  Lagatta
26 maggio 2020
13:46
L’ospedale di Cetraro
L’ospedale di Cetraro

«Il punto nascita dell’ospedale di Cetraro che, purtroppo, nel mese di agosto 2019, a seguito di una visita ispettiva disposta dal ministero della Salute, veniva sospeso con conseguente cessazione delle attività per carenze emerse, sono certo riaprirà». Sono le parole del consigliere regionale di Forza Italia Antonio De Caprio, che in una nota pubblica ha anche spiegato di essere «quotidianamente interessato al problema e in costante dialogo con il commissario ad acta Saverio Cotticelli, rispetto all’operato dei competenti organi regionali, in attesa delle disposizioni ministeriali».

La tragica morte di Santina Adamo

Il punto nascita dell'ospedale di Cetraro viene dapprima sospeso e poi temporaneamente chiuso ad agosto 2019 dopo le visite ispettive volute dall'allora ministro della Salute Giulia Grillo. I controlli si sono resi necessari perché due settimane prima, il nosocomio Giannino Iannelli è diventato teatro della tragedia che ha strappato alla vita Santina Adamo, 37enne di Rota Greca, stroncata due ore dopo il parto da un'emorragia massiva.

 

Le indagini per individuare eventuali responsabilità, sia di tipo amministrativo che penale, sono tuttora in corso, ma allora gli incaricati del ministro Grillo non hanno potuto non notare che il reparto presentava gravi carenze e criticità, soprattutto a livello organizzativo. Pertanto si è deciso per la chiusura in via temporanea, in attesa della risoluzione di tutte le problematiche.

La nomina del primario

Per prima cosa, dissero gli ispettori, va nominato un primario, di cui il reparto era privo da ben due anni. Dopo la rinuncia dei primi due classificati a un concorso pubblico espletato nel 2017, la nomina di primario va al ginecologo Angelo Cannizzaro, già in servizio al nosocomio cetrarese e tra gli indagati per la morte della giovane mamma. Ma questo non è servito a riaprire il reparto.

I lavori di ristrutturazione

Dai piani alti fanno sapere che gli esperti di ingegneria clinica dell’Asp di Cosenza propendono per la realizzazione di lavori edili, impiantistici e di forniture elettromedicali necessarie, per una spesa complessiva di 273.360 euro.

 

L'autorizzazione alla spesa viene concessa lo scorso aprile e la città di Cetraro esulta. Sembra fatta e invece al documento a firma di Giuseppe Zuccatelli non viene dato alcun seguito. De Caprio, però, rassicura tutti. 

 

A seguito dell’insediamento del nuovo governo regionale, avvenuto a febbraio scorso, il consigliere regionale, si legge nella nota, «ha partecipato personalmente alla riunione presenziata dal Commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli», unitamente al sindaco di cetraro Angelo Aita e al consigliere regionale Giuseppe Aieta, «nella quale, il commissario, animato dal buon proposito di risolvere la problematica tempestivamente, ha reso nota la volontà di eseguire, in urgenza, gli interventi necessari alla riapertura del punto nascita».

Le intenzioni del sindaco Aita

Di diverso parere è invece il sindaco Angelo Aita, che ormai sembra aver perso la speranza dopo mesi di lotte e in un post dei giorni scorsi ha minacciato le dimissioni. «Venerdì 29 maggio 2020 – ha scritto pubblicamente – mi recherò, dal prefetto di Cosenza per consegnare la fascia tricolore e dimettermi in segno di protesta e sfiducia verso uno Stato che dovrebbe tutelare i diritti alla salute dei cittadini».

 

Poi ha concluso: «È un atto che devo alle tante mamme e alla dignità del ruolo che occupo, con umiltà, per vostro conto».

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