Emergenza Covid, l’ospedale di Cosenza: «Medici in prima linea altro che ferie»

La precisazione dell’Azienda ospedaliera dopo le dichiarazioni rese da alcuni sanitari nel corso di un sit-in: «Hub sta reggendo». Confermato il guasto di un macchinario per processare i tamponi: «Nonostante ciò l’analisi dei test prosegue a ritmo serrato»

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di Redazione
13 novembre 2020
18:43

 In relazione alle notizie diffuse da alcuni rappresentanti sindacali, pur senza minimizzare il disagio e le difficoltà, della gestione di flussi, sicuramente non adeguati all’attuale struttura e conseguente  logistica  del Pronto soccorso, l’Azienda ospedaliera di Cosenza intende  fare chiarezza «sul personale assegnato all’Unità, anche nell’ottica di tranquillizzare i cittadini, in queste ore, impauriti dal vortice di notizie allarmanti che circola».

La nota giunga a seguito delle dichiarazioni rilasciate al nostro network dalla dottoressa Federica Messineo. Impegnata nel pronto soccorso ha sostenuto che parte dei medici del nosocomio bruzio fossero in ferie o comunque poco impegnati per lo stop delle attività ambulatoriali e chirurgiche non urgenti.


I medici impegnati nella lotta al Covid

«In Pronto soccorso – specifica l’Ao - attualmente lavorano 9 medici compreso il primario; 6 medici di altri reparti effettuano prestazioni aggiuntive, al di fuori dell’orario contrattuale e 3 unità mediche hanno dato disponibilità, sin da subito, a rafforzare la turnazione del Ps. Per quanto riguarda il personale di supporto – si fa presente - allo stato vi lavorano 35 infermieri, 16 oss e altre 10 unità di inservientato, di supporto alle attività di Ps, consentono la turnazione nell’arco dell’ intera  giornata».

Da sottolineare che, proprio nelle ore in cui si registrano i maggiori picchi di afflusso al Ps di pazienti Covid, assistiamo contemporaneamente, «a un drastica riduzione degli accessi ordinari». «L’afflusso totale di accessi rappresenta circa un quarto rispetto allo storico; di questi, il 25% sono costituiti da accessi di Ps ostetrico e Ps pediatrico, quindi solo in transito.

L’ Azienda Ospedaliera già dispone di 69 letti di degenza ordinaria Covid + 19 letti Covid in Terapia Intensiva e Rianimazione. Si stanno predisponendo le azioni per aprire ulteriori 20 posti letto Covid che saranno gestiti dai medici della Medicina Interna e che contribuiranno a decongestionare il Pronto soccorso e da domani saranno inoltre attivi ulteriori 10 posti di semi-intensiva Covid gestiti dai medici della Rianimazione. Inoltre – si evidenzia nella nota – sono già attivi  10 posti letto nelle due tende allestite sul piazzale di via Zara  utilizzate come area Obi-Covid, a supporto del Pronto Soccorso,  dove saranno accolti i pazienti in attesa di ricovero».

Personale in ferie?

Pertanto «è destituita di fondamento la notizia relativa al personale medico che sarebbe, in questo momento, in ferie “perché i reparti sono vuoti”». Allo stato, riferisce l’Ao «risultano in ferie 19 medici, su circa 430 assunti, ma sono ferie pre-pensionamento, programmate prima dell’inizio della pandemia. Il congedo parentale che pure è un diritto garantito, per spirito di servizio e solidarietà tra colleghi è stato richiesto da 6 medici».

Il lavoro dei medici

In questo contesto emergenziale: «Grazie al lavoro e alla abnegazione di medici, infermieri, Oss, tecnici e operatori tutti – forniti dei prescritti dispositivi di sicurezza e sottoposti a rigorose procedure di contenimento del contagio ospedaliero (1500 i tamponi eseguiti ad oggi sugli operatori) – non si abbassa il livello di attenzione verso ciascun paziente e l’Hub di Cosenza sta reggendo anche nelle fasi acute di accessi in Pronto soccorso.

La maggior parte del personale medico e infermieristico dell’Annunziata – continua la nota dell’Azienda ospedaliera - con responsabilità e alto senso del dovere è mobilitato per fronteggiare l’emergenza sanitaria attuale: i medici e i primari delle chirurgie hanno dato la disponibilità ai turni nella tenda pre-triage».

Il macchinario rotto

Inoltre «Il guasto verificatosi, nella giornata di mercoledì,  ad uno dei macchinari in uso al Laboratorio di  Microbiologia e Virologia dell’Annunziata,   non ha intaccato   la capacità di diagnostica Covid del laboratorio di Cosenza che continua a processare i tamponi h 24. In attesa che venga ripristinata la funzionalità del macchinario,  che ha una capacità di processazione di massimo 50 tamponi al giorno, presumibilmente entro la giornata di lunedì, prosegue a pieno ritmo la diagnostica Covid del Laboratorio dell’Annunziata di Cosenza. Da settembre la capacità della diagnostica molecolare Covid è raddoppiata. L’Ao, tramite la Protezione civile – concludono i direttori dei dipartimenti sanitari - ha noleggiato Nimbus, uno strumento gemello della piattaforma diagnostica già in uso nel Laboratorio di Virologia dell’Annunziata che ha portato a 700 il numero totale di tamponi in grado di essere processati nelle 24 ore».

 

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