Ospedale di Praia a mare, taglio del nastro (con beffa) per la Risonanza magnetica

VIDEO | Oggi la cerimonia per l'attivazione dello strumento diagnostico. Ma ora a essere sospeso è il servizio di Screening senologico. Cotticelli assicura: «Interruzione temporanea, acquisteremo nuovi mammografi»

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di Francesca  Lagatta
26 giugno 2020
22:10

Mattinata movimentata quella di oggi all'ex ospedale Civile di Praia a Mare. Il generale Saverio Cotticelli, commissario ad acta della sanità calabrese, ha "inaugurato" questa mattina la Risonanza magnetica di ultima generazione adagiata in una stanza al primo piano dello stabile, dove, a dire il vero, stazionava già da 38 mesi, ossia dal mese di aprile 2017.

 

Ma in tutto questo tempo, pur rimanendo sempre accesa, l'apparecchiatura non è mai stata utilizzata, ufficialmente per motivi legati all'organizzazione. La cerimonia ha previsto anche il tradizionale taglio del nastro, compito spettato alla neo commissaria straordinaria dell'Asp di Cosenza, Cinzia Bettelini.

Tutti insieme (o quasi) appassionatamente

All'evento erano presenti tutti, o quasi, i rappresentanti delle istituzioni locali, il presidente della commissione regionale Antindrangheta, Antonio De Caprio, il senatore Ernesto Magorno, il direttore della struttura sanitaria praiese, Luciano Tramontano, e il responsabile della Diagnostica per immagini dell'Area del Tirreno cosentino, Antonio Lopez. Dopo la benedizione di don Franco Laurito, tutti hanno potuto ammirare da dietro un vetro lo strumento diagnostico, che inizialmente eseguirà gli esami due volte a settimana.

La protesta di Aieta e Vetere

All'appello mancavano Giuseppe Aieta e Ugo Vetere, rispettivamente consigliere regionale e sindaco di Santa Maria del Cedro, che in due distinti comunicati di ieri hanno fatto sapere di non voler rendersi complici della «giostra delle evanescenze» e di conseguenza di non voler partecipare alla cerimonia.

 

Una sorta di specchietto per allodole, si leggeva tra righe, che non cancella i problemi sanitari ben più gravi del territorio e per i quali i due rappresentanti istituzionali si stanno battendo. Due su tutti: la mancata riapertura dell'ex ospedale civile, oggi centro di assistenza primaria territoriale, e la mancata riapertura del punto nascita dell'ospedale di Cetraro, che preoccupa e non poco le future mamme della costa tirrenica, costrette ai viaggi della speranza per mettere al mondo un figlio.

De Caprio: «Serve unità»

È consigliere regionale da pochi mesi, ma Antonio De Caprio ha dimostrato di conoscere bene le dinamiche del territorio, anche grazie all'esperienza maturata nei panni di sindaco di Orsomarso, e quando stamattina ha preso la parola, dietro la vetrata da cui si intravede la Risonanza magnetica, è calato un silenzio imbarazzante. 

 

«Siamo tutti felici per il risultato di oggi – ha detto – ma occorre unità, occorre che tutti remiamo verso gli stessi obiettivi». Bisogna lasciare da parte le questioni personali, ha detto in sintesi, e pensare prima di tutto alla salute dei cittadini. A scacciare l'invia l'imbarazzo piombato in sala per via di quello che è sembrato un vero e proprio monito, è stato lo stesso presidente della commissione Antindrangheta con l'annuncio della donazione di un sanificatore per ambiente.

Ennesima beffa?

Proprio mentre tutti si congratulavano con tutti per l'avvio delle attività della Risonanza magnetica, in sala giunge una notizia dal retrogusto amaro: il servizio di screening senologico da oggi al Capt di Praia a Mare non è più disponile. Le donne che dovranno sottoporsi alla mammografia dovranno recarsi a Cetraro. 

 

«Sì, ma temporaneamente – ha detto Cotticelli – il tempo di indire il bando di gara per l'acquisto di nuovi mammografi». Sperando che non passino altri 8 anni, come la Risonanza magnetica, che sarebbe dovuta essere lì già il primo giorno di riconversione dell'ex ospedale civile in Casa della salute, ossia il 1° aprile 2012. «Certo che no», ha risposto secco il generale dell'Arma prestato alla sanità.

Cotticelli: «Riapriremo l'ospedale»

Dopo aver assicurato che niente e nessuno si metterà di traverso tra le buone intenzioni e la realtà, Cotticelli ha anche annunciato che l'ospedale di Praia a Mare riaprirà. Una frase che negli ultimi anni è stata ripetuta come un mantra da chiunque abbia varcato la soglia della struttura, tanto che nel novembre 2017, in piena campagna elettorale per le politiche di marzo 2018, si tenne anche una inaugurazione farlocca con tanto di sostituzione della vecchia insegna "Casa della salute".

 

Ma Cotticelli sembra davvero convinto di quel che dice: «Ho mandato l'Organismo tecnicamente accreditante – ha detto testualmente – che ha già fatto un sopralluogo». Ma quando?, chiediamo: «È scritto nel verbale». Quindi, insistiamo, possiamo affermare che l'ospedale di Praia a Mare riaprirà?: «Assolutamente sì».

 

Ma sui tempi la determinazione vacilla: «Il tempo tecnico che ci vuole». Poi incalza: «Intanto rafforziamo le funzionalità della struttura, prima di tutto con l'attivazione della Risonanza magnetica». Mentre in quegli stessi minuti qualcuno autorizzava la sospensione di un altro servizio essenziale, rimandando alle gesta della Penelope di omeriana memoria, che di giorno tesseva la tela e di notte la sfilava.

La sentenza ignorata

Eppure l'ospedale di Praia a Mare dovrebbe essere riaperto da tempo, dal momento che una sentenza emessa dal Consiglio di Stato il 20 maggio 2014 ha annullato gli atti della riconversione in Casa della salute, ordinando l'immediata riattivazione della rete/emergenza urgenza. Ma il verdetto, esecutivo e inoppugnabile, è stato finora mestamente ignorato.

 

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