Scontro a distanza

Sanità Calabria: mentre Occhiuto attende la nomina, Longo firma atti in tutta fretta

Dopo l'entrata a gamba tesa del governatore sulla riorganizzazione dei centri vaccinali, il commissario a cavallo della festa di Ognissanti ha chiesto dati urgenti alle aziende sanitarie e ospedaliere sulla spesa del personale

 

 

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di Luana  Costa
4 novembre 2021
10:25
Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Nel riquadro: il commissario ad acta, Guido Longo
Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Nel riquadro: il commissario ad acta, Guido Longo

Mentre il presidente, Roberto Occhiuto, già festeggia la sua imminente nomina a commissario della sanità, al terzo piano della Cittadella il commissario ancora in carica ma quasi defenestrato, Guido Longo, firma decreti, trasmette note e impone scadenze alle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi.

Lo stop sulle vaccinazioni

E neppure l'entrata a gamba tesa della scorsa settimana - quando il neo governatore ha nei fatti bloccato la redigenda razionalizzazione dei centri vaccinali bollandola come inopportuna - sembre frenare le attività commissariali che fervono negli ultimi giorni con rinnovato slancio. Dopo aver infatti licenziato un decreto con cui ha modificato le linee guida per la redazione degli atti aziendali, ha più di recente fissato scadenze improrogabili per la consegna di alcuni dati richiesti in gran fretta alle aziende sanitarie e ospedaliere. 


A cavallo della festa di Ognissanti

L'urgente richiesta di dati riguardante la spesa per il personale è stata infatti trasmessa nel pomeriggio di venerdì - poche ore prima del ponte di Ognissanti - e accompagnata dalla perentoria richiesta di consegna delle informazioni entro la giornata di ieri: mercoledì 3 novembre. Due giorni di frenetiche attività imposte alle aziende calabresi per recuperare le informazioni sulla «crescita della spesa per il personale per l'anno 2019».

La richiesta dei tavoli

La nota fa seguito ad una specifica richiesta avanzata dal ministero della Salute e dal Mef durante l'ultimo tavolo di verifica interministeriale degli adempimenti per il piano di rientro. Quello del 22 luglio scorso quando i due ministeri affiancanti hanno chiesto delucidazioni sulla spesa per il personale.

Assunzioni in ritardo 

In quella occasione - dinnanzi alle rassicurazioni fornite dal commissario rispetto alle assunzioni di personale medico e infermieristico teso effettuato per contrastare l'emergenza Covid - tuttavia i due ministeri chiedevano delucidazioni sullo «stato di avanzamento delle assunzioni di personale richiamando inoltre le autorizzazioni alle assunzioni da anni intervenute da parte di questi Tavoli, sulla base del fabbisogno, di professionalità mediche e sanitarie oltre che per il potenziamento degli organici amministrativi, le cui assunzioni non risulterebbero effettuate o risulterebbero in grande ritardo attuativo». 

Adempimenti al fotofinish

E così al terzo piano della Cittadella si fa di conto, attuando gli ultimi adempimenti al fotofinish e chiedendo in urgenza i dati alle aziende sanitarie e ospedaliere per soddisfare una richiesta avanzata da Roma nel tavolo di verifica tenuto a luglio e di cui solo a settembre si è avuta notizia certa sull'esito di quell'incontro. Quattro mesi alla struttura commissariale per schiarirsi le idee sulle priorità e due giorni alle aziende per fornire i dati.

Giornalista
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