Vaccino anti coronavirus, si accelera: 100milioni di dosi entro fine anno

Il siero per combattere il Covid-19 è attualmente in fase di sviluppo presso l'Università di Oxford. Un'azienda biofarmaceutica britannica sarà responsabile del suo sviluppo e distribuzione mondiale 

di Redazione
1 maggio 2020
08:41
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AstraZeneca e l'Università di Oxford annunciano un accordo per lo sviluppo e la distribuzione globale del potenziale vaccino allo studio presso l'ateneo britannico volto a prevenire l'infezione da Sars-CoV-2, dal nome provvisorio ChAdOx1 nCoV-19. Il siero è in fase di sviluppo presso il Jenner Institute di Oxford e, in base all'accordo, AstraZeneca (azienda globale biofarmaceutica britannica) sarà responsabile dello sviluppo e della produzione e distribuzione mondiale del vaccino. La notizia viene riportata da Adnk. 

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«Mentre Covid-19 continua a impadronirsi del mondo - sottolinea Pascal Soriot, amministratore delegato AstraZeneca in una nota - è urgente la necessità di una cura. Questa collaborazione riunisce le competenze di livello mondiale dell'Università di Oxford in vaccinologia e le capacità globali di sviluppo, produzione e distribuzione di AstraZeneca. La nostra speranza è che, unendo le forze, possiamo accelerare la disponibilità di un vaccino: puntiamo - ha dichiarato al 'Financial Times' - ad avere le prime 100 milioni di dosi entro la fine dell'anno, dando priorità alle categorie a rischio».

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Il Gruppo Irbm di Pomezia, che sta collaborando con Oxford per i trial clinici del vaccino, «si congratula con l'Università e lo Jenner Institute per l'accordo raggiunto con la multinazionale AstraZeneca al fine di imporre un'accelerazione ulteriore alla finalizzazione del vaccino ChAdOx1 nCoV-19. In virtù dell'accordo la società sarà responsabile dello sviluppo, della produzione e distribuzione del vaccino a livello mondiale. Inoltre la partnership prevede di adottare un modello not-for-profit per la durata della pandemia».

 

«Contestualmente - si annuncia - Advent la divisione vaccini di Irbm, prosegue le attività per la messa a punto e la produzione delle dosi necessarie alle prossime fasi di sperimentazione clinica. Inoltre, insieme alla capogruppo Irbm, è stato già rinnovato sia ai partner del progetto che al Governo italiano l'impegno di continuare a mettere la propria expertise (perizia di esperti) specifica e la propria capacità produttiva a disposizione del programma al fine di supportare le successive fasi di sviluppo, validazione e produzione del siero».

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