Il nuovo regolamento disciplina le prestazioni aggiuntive utilizzate per carenze di organico, Lea e liste d’attesa. Ottanta euro l’ora per i medici, fino a 100 nell’Emergenza-Urgenza e 640 euro per una guardia notturna
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Ottanta euro lordi l’ora per i medici, che possono diventare 100 euro nell’area dell’Emergenza-Urgenza. Sessanta euro per il personale del comparto e 640 euro per una guardia notturna aggiuntiva di dodici ore. L’Asp di Vibo Valentia mette nero su bianco quanto costerà ricorrere al lavoro extra dei propri dipendenti per fronteggiare carenze di organico, garantire i livelli essenziali di assistenza e provare anche a ridurre le liste d’attesa.
Le cifre sono contenute nel nuovo Regolamento sulle prestazioni aggiuntive, approvato dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito con la delibera numero 512 dell’8 settembre e pubblicato all’Albo pretorio il giorno successivo.
Il meccanismo consente all’Azienda sanitaria di chiedere ai propri dipendenti, su base volontaria, di lavorare oltre il normale orario di servizio. Uno strumento che lo stesso regolamento definisce eccezionale e temporaneo e che può essere utilizzato quando la carenza di personale impedisce di assicurare la normale funzionalità dei servizi, per abbattere le liste d’attesa, facilitare l’accesso alle prestazioni oppure coprire criticità nei turni di guardia. Non può invece trasformarsi, precisa l’Asp, in uno strumento di pianificazione ordinaria.
Quanto valgono le ore extra
È soprattutto l’articolo 6 a fissare il tariffario. Per il personale della dirigenza dell’Area Sanità il compenso è stabilito in 80 euro lordi omnicomprensivi per ogni ora aggiuntiva. La cifra può salire fino a 100 euro l’ora per il personale dell’area Emergenza-Urgenza.
Per le guardie notturne aggiuntive viene invece previsto un compenso di 640 euro lordi per il turno indivisibile di dodici ore, dalle 20 alle 8. Il regolamento pone però un tetto: queste guardie non potranno superare annualmente il 12% di quelle complessivamente svolte nell’Azienda nell’anno precedente, salvo deroghe straordinarie autorizzate dalla direzione.
Per il personale del comparto sanitario, dunque infermieri e le altre figure interessate dalla disciplina, il regolamento allegato alla delibera indica invece 60 euro lordi omnicomprensivi l’ora, richiamando l’accordo sindacale regionale del 25 giugno scorso.
Il precedente per le liste d’attesa
Non è la prima volta che l’Asp ricorre alle prestazioni aggiuntive. A luglio l’Azienda aveva già avviato una ricognizione interna tra medici, specialisti e personale sanitario disponibili a lavorare fuori dall’orario ordinario per ridurre i tempi di attesa di visite, interventi e screening oncologici. In quell’occasione erano previste tariffe differenziate tra giorni feriali e festivi: per la dirigenza 80 euro l’ora nei feriali e 100 nei fine settimana e festivi, mentre per il comparto si passava da 50 a 60 euro.
Adesso l’Asp dota l’intera Azienda di una disciplina organica, fissando procedure, controlli e limiti. Le prestazioni sono volontarie e non potranno superare 10 ore settimanali per i dirigenti e 12 per il personale del comparto. Resta inoltre il limite delle 48 ore complessive di lavoro alla settimana e l’obbligo di garantire undici ore consecutive di riposo.
Il peso delle carenze di personale
Il provvedimento arriva in un’Asp che da tempo fa i conti con organici insufficienti. Il Piao 2026-2028 aveva quantificato in 173 le unità mancanti rispetto al fabbisogno complessivo, con un buco di oltre 41 medici ospedalieri e 25 infermieri.
Proprio sul fronte infermieristico l’Azienda ha recentemente avviato una procedura straordinaria per 60 assunzioni a tempo determinato, ma gli ingressi stanno procedendo gradualmente e, secondo quanto comunicato dalla stessa Asp nei giorni scorsi, per diversi professionisti è necessario attendere il nulla osta delle aziende di provenienza.

