Il Comitato “L’ospedale al Pugliese” ( oltre settemila aderenti spontanei e trasversali) insorge a promette mobilitazione contro una strategia che andrebbe a depotenziare il cuore del capoluogo di fronte a diversi indicatori di carattere opposto, in linea con le tendenze nel resto d’Italia e d’Europa
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Nel ginepraio della sanità calabrese anche alcune notizie decisamente buone possono tradire risvolti per nulla graditi.
Nel computo dei 500 milioni INAIL per il capoluogo messi a disposizione dalla recente conferenza Stato-Regioni (da stanziare al momento della fattibilità delle opere) sono compresi 200 milioni per la cittadella della salute di Catanzaro, vale a dire il temuto declassamento del presidio Pugliese-Ciaccio, oggi parte integrante della Dulbecco. L'ipotesi era stata portata avanti dal presidente Occhiuto per ottenere nuove risorse in Calabria, mentre la politica del capoluogo di Regione tergiversava senza assumere una decisione precisa ed univoca. Nel frattempo però il Consiglio Comunale, fra polemiche e veleni, la posizione ufficiale l'ha presa ed è quella protesa a tutelare funzioni e peculiarità degli storici ospedali al nord della città. A sostenere questa direzione anche migliaia di cittadini costituitisi in un comitato spontaneo e trasversale ed oggi pronti a mobilitarsi.

«La cittadella della salute è una sorta di retrocessione di quella che era considerata da sempre un'eccellenza, ovvero sia l'ospedale Pugliese-Ciaccio ad una sorta di poliambulatorio o qualcosa di più – ci ha detto l’avvocato Antonio Ludovico, portavoce del “Comitato L’Ospedale al Pugliese” – Non c'è una ragione al mondo, se non voglio pensare male, per la quale dover imporre nuove colate di cemento. Io non vedo per quale motivo dovrà a tutti i costi costruire, costruire, costruire, quando dalle altre parti, mi riferisco a Milano, a Bologna, a Parigi e praticamente in tutte le capitali europee, si rigenera l'esistente».
Un vincolo pesante nelle prossime ore potrebbe darlo il Politecnico di Milano cui il Commissario per l'edilizia calabrese Claudio Moroni ha affidato uno studio per stabilire la migliore collocazione del nuovo ospedale di Catanzaro.

