«In Calabria il diritto alle cure palliative ancora, purtroppo, è una promessa mancata».
A denunciarlo è il vicepresidente del consiglio regionale, Giuseppe Ranuccio. Le cure palliative sono interventi terapeutici per pazienti con malattie inguaribili, mirati a garantire la miglior qualità di vita possibile, controllando dolore e sintomi fisici, psicologici, sociali e spirituali. L'équipe di medici sostengono il malato e la sua famiglia garantendo dignità fino all'ultimo momento. Le cure includono terapie farmacologiche specialistiche, trattamento di nausea, inappetenza, insonnia, ansia e depressione, e aiuto nella gestione degli aspetti emotivi.

«Ogni anno 10mila famiglie avrebbero necessità di accedere a questi servizi , a questa cura, a questa assistenza, peraltro nel momento più importante della loro vita – evidenzia Ranuccio -,eppure il nostro sistema riesce a offrire servizi a solo circa il 20% di queste famiglie. Ciò, ovviamente, è inaccettabile. La nostra regione da quasi 15 anni è inadempiente. Abbiamo chiesto al governatore Occhiuto se intende finalmente istituire la rete regionale per le cure palliative. Abbiamo degli hospice che non sono mai entrati in funzione, che non garantiscono nessuna assistenza: penso a quello di Melicucco, a quello di Siderno. Un'assistenza che dovrebbe essere garantita con un’apposita equipe sanitaria e che invece oggi viene fornita nelle forme dell'assistenza domiciliare. Tutto ciò è inaccettabile, la Regione Calabria prenda subito immediati provvedimenti per garantire le cure che necessitano».