Donatella Fazio racconta l'assistenza ricevuta dalla madre nei reparti di Ortopedia e Medicina interna e ringrazia anche il personale del Pronto Soccorso, che ha curato la zia: «Porterò sempre con me la gratitudine per chi le è stato accanto»
Tutti gli articoli di Sanità
PHOTO
Nel dolore per la perdita della madre, trova la forza di rivolgere un ringraziamento pubblico a chi l'ha assistita nei suoi ultimi giorni di vita. Un gesto non scontato, soprattutto in un territorio come quello vibonese, dove la sanità è spesso al centro delle cronache per carenze, disservizi e difficoltà nell'assistenza. Questa volta, dall'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, arriva una testimonianza diversa. A raccontarla è la dottoressa Donatella Fazio, che ha voluto esprimere la propria riconoscenza ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari che si sono presi cura della madre, accompagnandola con professionalità e umanità fino alla fine.
«Credo sia giusto raccontare anche la sanità che funziona, fatta di persone che ogni giorno si prendono cura dei pazienti e sanno essere vicine alle loro famiglie», afferma Fazio, affidando a queste parole il senso della sua testimonianza.
Non soltanto il riconoscimento delle competenze professionali, ma soprattutto la gratitudine per i gesti di attenzione, la disponibilità e la sensibilità dimostrate nei confronti di una paziente fragile e dei suoi familiari. «Le cure e le attenzioni riservate alla mia mamma hanno tutelato la sua dignità e mi hanno offerto conforto nei giorni più difficili», sottolinea.
Il ringraziamento ai medici di Ortopedia e Medicina interna
Il pensiero va innanzitutto al dottor Bruno Iannò, alla dottoressa Maria Grazia Grillo e a tutti i colleghi del reparto di Ortopedia, insieme al personale infermieristico e agli operatori sociosanitari. Professionisti ai quali riconosce il merito di aver garantito alla madre un'assistenza attenta e rispettosa, senza mai perdere di vista la dimensione umana della malattia.
Un ringraziamento particolare è rivolto anche ai dottori Ferdinando Rombolà e Andrea Iannello, del reparto di Medicina interna, per la disponibilità, il confronto costante e la vicinanza dimostrata durante il percorso di cura. La possibilità di dialogare con medici attenti e presenti ha rappresentato per la famiglia un sostegno importante nell'affrontare momenti di grande preoccupazione.
La gratitudine anche al Pronto Soccorso
La testimonianza coinvolge inoltre il Pronto Soccorso di Vibo Valentia, dove, nello stesso periodo, è stata assistita anche la zia di Donatella Fazio, sorella della madre, ricoverata per gravi problemi di salute.
Una doppia sofferenza familiare, dunque, nella quale la dottoressa racconta di aver trovato nei sanitari un punto di riferimento. Anche ai medici, agli infermieri e agli operatori del Pronto Soccorso rivolge il proprio grazie, riconoscendo il valore dell'assistenza ricevuta in giorni particolarmente difficili.
Il messaggio non vuole negare le criticità del sistema sanitario, ma restituire visibilità a chi, quotidianamente, lavora con dedizione e sensibilità, spesso lontano dai riflettori. Perché, accanto alle difficoltà strutturali e organizzative, ci sono anche storie di professionalità e attenzione ai pazienti che meritano di essere raccontate.
«Questa testimonianza nasce dal desiderio di dare voce al valore del loro lavoro. La mia mamma ci ha lasciati circondata da cura e affetto: nel dolore della sua perdita, porterò sempre con me la gratitudine per chi le è stato accanto».

