Dal mese di marzo la citisina è rimborsabile dal SSN, una novità che promette di migliorare l’efficacia della terapia ma sulla quale bisogna fare alcune precisazioni
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Non è una molecola nuova la citisina. Utilizzata da anni in Europa per contrastare il tabagismo, è ora rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale e accessibile gratuitamente in Italia tramite Centri Antifumo. Una buona notizia per i fumatori che vogliono smettere di fumare, come spiega il responsabile del Ser.D, Servizio per le Dipendenze di Soverato, Felice Genco: «Dal 31 marzo del 2026 l'AIFA ha approvato l'utilizzo della citisina per i fumatori. Si tratta di un farmaco vecchio, noi già la utilizzavamo da almeno 15 anni, però la novità, e questa è una cosa molto positiva, è il fatto che finalmente anche lo Stato e quindi il Servizio Sanitario dà la possibilità al fumatore di essere aiutato. Naturalmente il farmaco da solo non può fare miracoli, ci vuole una motivazione importante del paziente, ecco allora che con la motivazione del fumatore e il sostegno che possiamo dare noi come specialisti dei centri antifumo, si possono ottenere dei buoni risultati».
Da sottolineare il fatto che la rimborsabilità riguarda esclusivamente il primo ciclo di trattamento, che dura 25 giorni: «Noi dobbiamo compilare un piano terapeutico, poi aspettiamo notizie se possiamo distribuirlo noi come Azienda Sanitaria oppure, così come sta avvenendo, facciamo il piano terapeutico e i medici di famiglia su nostra indicazione prescrivono il farmaco. La cosa importante però - sottolinea il responsabile del Centro Antifumo di Soverato - è che ogni fumatore ha a disposizione una confezione da 100 compresse, quindi nel giro di 25 giorni con l'aiuto di questa nuova terapia dovrebbe smettere di fumare».
Studi clinici evidenziano che oltre il 70% dei pazienti che completano il trattamento con la citisina, un alcaloide di origine vegetale estratto dal maggiociondolo, presente in Calabria, riesce a smettere di fumare. «È un alcaloide che ha la capacità di legarsi ai recettori della nicotina e quindi si riescono a gestire molti dei sintomi astinenziali che portano il fumatore a ricadere, perché c'è un corteo sintomatologico che accompagna l'astinenza dal fumo e che lo porta quindi a ricadere. Dunque con questo farmaco si hanno buone possibilità di riuscire a smettere».


