Quindici anni di cinema, promozione del territorio e attenzione alle tematiche sociali. L'11 agosto Piazza Sprovieri ospiterà la quindicesima edizione di Cineincontriamoci, la rassegna ideata e diretta dal regista acrese Mattia Scaramuzzo, divenuta negli anni un punto di riferimento culturale capace di portare ad Acri alcuni tra i più importanti protagonisti del cinema italiano.

«Sono quindici anni di impegno, di passione e di promozione del territorio, quindi del Comune di Acri, ma soprattutto quindici anni di sensibilizzazione verso tematiche sociali – afferma Scaramuzzo ai nostri microfoni – . Per questo importante traguardo abbiamo scelto di affrontare temi molto sentiti, come le fragilità emotive, alla luce dei disagi che un'intera generazione sta vivendo, ma anche le comunità LGBT nel cinema contemporaneo. Faremo un percorso che parte da Pier Paolo Pasolini fino ai giorni nostri».

L'edizione 2026, a ingresso gratuito, metterà al centro il rapporto tra cinema, inclusione e riflessione sociale, confermando la vocazione della manifestazione a essere non solo un evento dedicato al grande schermo, ma anche uno spazio di confronto culturale. Sul palco saliranno, tra gli altri, la giornalista Antonella Grippo, che riceverà il Premio Calabria d'Autore, l'attore Marcello Fonte, Palma d'Oro al Festival di Cannes per Dogman, Roberto Farnesi e numerosi rappresentanti del mondo della cultura, dell'associazionismo e dello spettacolo.

«Il Premio Calabria d'Autore nasce per valorizzare quei calabresi che danno lustro alla nostra regione in Italia e nel mondo – spiega il direttore artistico di Cineincontriamoci – . Con noi ci saranno Antonella Grippo, Marcello Fonte, Roberto Farnesi e tanti altri ospiti che contribuiranno ad arricchire una serata che vuole essere prima di tutto un momento di crescita e condivisione».

Scaramuzzo ha inoltre parlato della sua recente partecipazione allo spot nazionale del Vecchio Amaro del Capo, girato quest'anno a Pizzo: «Per me è motivo di grande orgoglio, perché si tratta della seconda esperienza dopo quella realizzata a Tropea. La famiglia Caffo ha scelto ancora una volta una località simbolo della Calabria per raccontarne la bellezza e promuoverla attraverso immagini capaci di raggiungere milioni di persone».