La chiave della rimonta, secondo il palleggiatore Davide Saitta, è stata la capacità di restare lucidi e uniti: «Ci siamo detti: arriviamo a 10, poi a 15, poi a 20. L'abbiamo divisa mentalmente. Chi è entrato dalla panchina ci ha dato una grossa mano. L'abbiamo vinta un pò di rapina»
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«Reggio Calabria è sul tetto d’Italia. Le lacrime di Mister Polimeni e di tutti i suoi ragazzi sono un film straordinario con un lieto fine pazzesco.
Come un pugile, la formazione reggina ha subito, faticato, contro la titolata Reggio Emilia, regina del girone bianco della Serie A3. Reggio ha saputo soffrire, combattendo, pallone su pallone, azzeccando le scelte giuste(pazzeschi Mancinelli e Rigirozzo) ribaltandola completamente.
È 3 a 2 per la Domotek. La Calabria intera, trascinata da un gruppo di tifosi che ha macinato chilometri per esserci, può esaltare per un titolo italiano che viene marchiato a fuoco nella storia dello sport reggino.
Troppo difficile trovare un vero Mvp per gli amaranto. LegaVolley premia il palleggiatore Davide Saitta. In cronaca, tantissimi conferimenti per la maestria di De Santis.
Mancinelli uomo della svolta, per cifre ed impatto, Rigirozzo, pallavolista della sterzata, ma è il gruppo di combattenti, capitanati da Domenico Laganà a dimostrare tenuta, carattere e voglia di vincere. Un bel segnale anche per la corsa alla Serie A2.
I sestetti: Saitta in palleggio, confermato il match winner Innocenzi accanto a Presta, Lazzaretto e Zappoli in schiacciata con Capitano Laganà opposto.Saverio De Santis è il libero Sant’Ambrogio in palleggio, Mian in opposto,Barone e Sighinolfi al centro, Marini libero.Chevalier e Mazzone».
La cronaca
Il punto punto è di Andrea Innocenzi. Lazzaretto firma il 2-0.
Il primo punto Reggio Emilia è di Sighinolfi. Barone ed Innocenzi alternano punti da ottimi centrali, sotto rete.
Il muro di Presta, su Barone firma il nuovo vantaggio amaranto(5-6). Più due Reggio Emilia con Mazzon e Sighinolfi.
Enormi, le difese Conad che bloccano tanti tentativi, anche efficaci dei reggini:Antonio Polimeni se ne accorge e chiama time-out. Laganà ne esce bene(10-12).
De Santis firma una grande difesa, Zappoli colpisce d’astuzia(11-13).
Ancora il muro di Laganà avvicina Reggio. Mian da Palmanova prova a salire in cattedra.Punti in sequenza, incluso l’ace del più 4.
Reggio ha la capacità e la materia grigia per rimontare fino al meno due. La Conad la raddrizza ancora a vola sul 23 a 18. Mister Polimeni si gioca la carta Mancinelli,idem Tommaso Motta ed anche Parrini. Un muro in, premia meritatamente Reggio Emilia nel primo set.(25-20).
Reggio Emilia in hype.Quattro a zero immediato nel secondo testo.
6 a 1. In campo Mancinelli che firma un Bel colpo 6-3. Mian risponde colpo su colpo.
Ace di Mian sull’undici a sei. Laganà prova a scuotere gli amaranto.(12-9).
Il vantaggio diventa profondo per la Conad:gara perfetta.(19-12) Laganà prova a reagire dopo due ottime difese amaranto. La Conad in dominio arriva il 24 a 16 ancora con Mian. Un errore al servizio amaranto, chiude il set sul 25 a 17.
Nel terzo set, la Domotek schiera Simone Rigirozzo. La musica sembra diversa.
4-4. Mancinelli con grinta, ha cambiato il volto della sua squadra(4-5).
Il set entra sui binari dell’equilibrio, colpo su colpo. Mancinelli, ben servito da Saitta firma il 8-9. Rigirozzo gioca bene a muro(9-11). Mian e Sighinolfi contribuiscono al nuovo pareggio Conad. Dopo un’ottima difesa di Lazzaretto, Mancinelli firma il nuovo vantaggio 15-16. Reggio Calabria si compatta in difesa, trova nuovi equilibri e vola sul più 5. Lazzaretto in volo sigla il 16 a 22. Mancinelli firma il 17 a 23.
La palla del set point è mastodontica a firma Enrico Lazzaretto. L’errore di Martin Chevalier chiude il set 19 a 25.
Inizio in equilibrio nel quarto set. Ace di Lazzaretto per il 3 a 4.
La Conad si scuote con Mian e l’ace di Sighinolfi. Quattro difese straordinarie per Reggio Calabria, con Lazzaretto, De Santis e tutto il gruppo a ruota, induce la Conad all’errore. Mancinelli mette in estrema difficoltà Marini, Rigirozzo, da campione, scrive il 7 a 9 a favore dei suoi. L’otto a 10 ha ancora la firma di Rigirozzo.
Mian risponde con la diagonale, ben servito da Sant’Ambrogio e la pareggia poco dopo. La Domotek ritorna in vantaggio con Lazzaretto che si conferma poco dopo.
Time Out Reggio Emilia: la Domotek, trascinata dal suo pubblico è scatenata. Il muro a tre di Reggio Calabria impatta:11 a 13. Mancinelli è splendido e coinvolto dai compagni, Rigirozzo lo segue a ruota. Risponde Chevalier.
La palla del 14 a 15 è epocale, ricca di difese vincenti e recuperi in extremis, la spunta la Conad. Il super muro di Rocco Barone vale il nuovo pari. Ancora Barone la ribalta con il muro del nuovo vantaggio Reggio Emilia. Rigirozzo esce da campione da Timeout con un muro da manuale, con il tempo giusto. È parità (16-16).
L’equilibrio è sovrano:19-20 a firma Laganà. L’errore di Mian porta la squadre sul 20 pari. Domenico Laganà firma i 20 a 21 per gli amaranto. Break di 2-0 per la Conad che la ribalta ancora. Laganà, da capitano vero, la impatta ancora(22 pari).
La pipe di Lazzaretto vale il 23 a 22. Mancinelli sigla il punto del set point.
Mian con forza la impatta. Lazzaretto batte Barone: è 25 a 24. Laganà la risolve sul 26 a 24.Si va al tie-break.
Partenza gagliarda nel tie break per la Domotek con Laganà sugli scudi. L’esecuzione di Mancinelli, su alzata di Saitta è da sogno:sei a tre per i calabresi. Mian risponde.
Mancinelli continua a macinare gioco e punti(4-7). Mancinelli continua a trascinare.(6-10). Luca Presta dal centro firma il più 4. Il coro Domotek-Domotek è sempre più impattante. Mancinelli allunga sul più 5. Il muro da urlo di Simone Rigirozzo vuol dire match-point. Reggio Calabria sfrutta bene l’ultima palla, induce in errore Reggio Emilia e vince. Un trionfo, incredibile, tutto in rimonta.
Gli amaranto vincono il titolo italiano, la Coppa Italia Del Monte.
Una rimonta da brividi, una vittoria "di rapina" e un MVP che fa la differenza. La Domotek Volley Reggio Calabria è campione e a trascinarla sul tetto d'Italia è stato il suo regista, Davide Saitta, premiato come MVP della finale di Coppa Italia di Serie A3.
A dirla tutta, è davvero, quasi impossibile trovare un vero Mvp:dalla semifinale pazzesca di Lazzaretto, ad un Mancinelli in riscossa, un Rigirozzo uomo della svolta e Saverio De Santis da urlo.
Con i suoi 38 anni e una carriera da veterano, Saitta ha messo la sua esperienza al servizio della squadra in una finale pazzesca, chiusa al tie-break contro i padroni di casa. E nel dopogara, la sua felicità è tutta qui.
«Sono felicissimo per questa vittoria, soprattutto per come si era messa la gara. I primi due set non siamo stati in campo. Poi abbiamo trovato la forza di spezzettare il match, piano piano. Ci siamo detti: arriviamo a 10, poi a 15, poi a 20. L'abbiamo divisa mentalmente. Chi è entrato dalla panchina ci ha dato una grossa mano. L'abbiamo vinta un pò di rapina».
La chiave della rimonta, secondo il palleggiatore, è stata la capacità di restare lucidi e uniti, soprattutto dopo un avvio complicato. «L'allenatore Antonio Polimeni ci crede sempre. Anche quando le cose non vanno, prova a essere propositivo. Ci siamo detti di affrontare il set passo per passo. Loro sono una squadra fortissima, stanno sempre sopra nel punteggio, ma quando siamo riusciti a tenerli punto a punto abbiamo strappato le nostre soddisfazioni. Al tie-break, avendo visto la morte in faccia, abbiamo spinto fino alla fine.
Fantastici i tifosi. Sono parte di noi. Sono con noi in ogni trasferta, non solo nelle grandi occasioni. Sono dei genitori fantastici che supportano i figli, chi gioca e chi no. Sono una squadra intera, tutti e 15 i titolari. Loro sono il nostro uomo in più. Dedichiamo questa vittoria anche a loro, perché sono stati eccezionali. L'MVP fa sempre piacere, era un bel po' che non me ne veniva dato uno. Mi dimostra che mi sto divertendo e che quando ci si mette al servizio della squadra, questo è solo la punta dell'iceberg. Vorrei dividerlo a metà con Lazzaretto e con tutti i miei compagni, che ha fatto una prestazione fantastica, e con tutta la squadra. Ogni palla è importante: un muro, una difesa, una palla fuori. La pallavolo non è uno sport individualista. Se abbiamo vinto e se ho questo premio in mano, è merito di tutti i ragazzi. Me lo prendo perché sono il più vecchietto – scherza – e quindi lo tengo volentieri».

