Sapranno le streghe sfruttare i passi falsi di Catania e soprattutto Salernitana? Col disarmo in atto c’è lo scatto d’orgoglio degli squali? Il Crotone si misura a Benevento tra mercato, orgoglio e identità, contro i primi della classe che possono staccarsi soli al comando in una gara che rimette al centro una sfida mai banale giocata anche in serie A e B.

Al Vigorito c’è nebbia, ma la certezza di vedere una gara di cartello.

Primo tempo: subito dopo il sentitissimo minuto di silenzio per le vittime della sciagura di Crans-Montana, lo stadio è infiammato con il Crotone che prova a non intimidirsi. Già al terzo Guerra e Scognamillo rimangono a terra dopo due scontri di gioco differenti, in campo i sanitari. Si riprende a giocare, ritornando in campo entrambi conla gara che si dipana più su folate che trame di gioco, con gli ospiti che ribattono alla veemenza dei padroni di casa.

È prima lo squalo che cerca di mordere con il sinistro di Gomez in area, ben servito da Perlingieri, Scognamillo respinge. Sul capovolgimento di fronte è l’ex Tumminello a provare il mancino dal limite, Cargnelutti devia in corner, poi di nuovo Gomez all’interno dell’area riceve palla e fa da sponda per Sandri che calcia, sporco, di destro mandando di poco fuori.

Dopo un goal annullato per fuorigioco di Maggio al Crotone, il Benevento sembra poter salire fisicamente andando vicino al vantaggio con un tiro dal limite di Simonetti, dove Merelli si distende e blocca sulla sua sinistra e poi, di nuovo con Tumminello col sinistro da posizione defilata, la palla va di poco al lato. Poi ci prova direttamente su punizione Lamesta, Merelli devia in angolo e Prisco col destro da fuori, sempre con Merelli pronto che blocca a terra.

A tempo scaduto ed a 30 secondi dal termine dei due minuti di recupero, Sandri, già ammonito, allarga il braccio in un contrasto e vede sventolarsi il secondo giallo che lascia ai suoi in eredità un intero secondo tempo in inferiorità numerica. Complicato pensare che in una gara così combattuta ed equilibrata, la cosa potrà non avere effetti.

Secondo tempo: Longo mette dentro Gallo per Perlingieri per correre ai ripari almeno a metà campo. Ma è Maggio ad avere la chance giusta per passare in vantaggio con un tiro di prima intenzione che va di poco fuori. Poi Gallo provoca l’intervento dell’FVS per un rigore richiesto da Floro Flores che Di Francesco non concede, considerando la spinta in area su Lamesta velleitaria. L’episodio però sembra determinare una pressione continua dei padroni di casa che iniziano a sprecare occasioni.

Si arriva all’ora di gioco con il Benevento che sembra voler rifiatare quando Merelli appoggia da dietro male a Guerra che si fa soffiare il pallone da Maita che si invola verso la porta, con il portiere rossoblù che si fa perdonare con una ottima risposta che ipnotizza il capitano giallorosso, incredulo dello spreco. Il Crotone inizia a palleggiare e crederci tanto che Longo inserisce Murano e Piovanello per Maggio e Gomez; Floro Flores risponde con Mignani, Talia e Della Morte per Tumminello, Prisco e Simonetti, soprattutto alla ricerca di velocità di manovra in avanti. Ma è il Crotone a passare dopo un lungo fraseggio che porta Zunno a crearsi da solo la superiorità calciando di collo pieno il pallone che va ad insaccarsi dove Vannucchi non può arrivare.

Il Benevento si vede annullare anche il pari ma ricomincia a sembrare lento tanto che Floro Flores ne cambia subito altri due: entrano Romano e Carfora per Pierozzi e Manconi. Il Crotone spreca l’occasione del raddoppio e si ribarrica dietro la linea della palla. Ma è serata di gran goal questa volta che vale il pari: è Mignani che in semirovesciata raccoglie una sponda da traversone sul lato opposto che lascia Merelli quasi immobile.

Cresce la scarsa visibilità per la nebbia e Carfora di testa manda di poco fuori e poco dopo Merelli interviene bene sul tiro da fuori di Talia e poi è miracoloso su quello di Lamesta. Appena arriva la sentenza di otto minuti di recupero, su un pallone lanciato dalla destra è Lorenzo Carfora a calciare al volo freddando gli ospiti che provano comunque a giocarsi l’FVS per un presunto fuorigioco che l’arbitro Di Francesco non ravvisa confermando il goal.

Entra anche Bruno per Cocetta ma non c’è più tempo e spazio per ulteriori sorprese, con il Benevento che se ne va solo in testa, lasciando l’amaro di una sconfitta non meritata al Crotone, soprattutto per aver saputo contrastare con un uomo in meno per un intero tempo di gioco.

Benevento 2 Crotone 1; reti: Zunno (KR) al 73’; Mignani all’82’; Carfora al 91’

BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi, Pierozzi (dal78’ Romano), Scognanmillo, Saio, Ceresoli; Prisco (Talia dal 71’), Maita; Lamesta, Simonetti (Della Morte dal 71’), Manconi (dal 78’ Carfora); Tumminello (dal 71’ Mignani). All. Floro Flores.

CROTONE (4-2-3-1): Merelli; Cocetta (dal 98’ Bruno), Cargnelutti, Di Pasquale, Guerra; Sandri, Vinicius; Zunno, Gomez (dal 68’ Piovanello), Maggio (dal 68’ Murano); Perlingieri (dal 46’ Gallo). All. Longo

Ha diretto la gara il Sig. Di Francesco; ammoniti: Scognamillo (BN) al 33’; Sandri (KR) al 36’; Vinicius (KR) al 45’; Ceresoli (BN) all’84’; espulsi: Sandri (KR) al 48’ del primo tempo per seconda ammonizione.