Una boccata d’ossigeno, non ancora una svolta. Il pareggio conquistato venerdì sera a Verona restituisce fiducia al Catanzaro e offre a Giorgio Gorgone un appiglio importante in una fase delicata della stagione. La discussione sulla panchina resta sullo sfondo, ma la reazione del Bentegodi permette al tecnico di ripartire da un elemento fondamentale: una squadra che, almeno sul piano dell’atteggiamento, ha dimostrato di non voler mollare. Dopo la pesante sconfitta contro il Mantova, serviva una risposta. E il Catanzaro l’ha trovata nella capacità di restare in partita anche quando la situazione si è complicata. Avanti con Candela, i giallorossi hanno subito la rimonta dell’Hellas Verona, portatosi sul 2-1, prima di trovare il definitivo pareggio con Pecorino, su rigore al 75’. Una reazione che restituisce morale e offre a Gorgone qualche certezza da cui ripartire. Il carattere, però, è soltanto il primo passo. Perché le difficoltà sul piano del gioco e i risultati raccolti finora continuano a pesare sul giudizio complessivo.

Dopo sette giornate, il Catanzaro ha conquistato appena quattro punti. Nello stesso momento della scorsa stagione erano sei: due in più, in un confronto che deve tenere conto anche di un contesto profondamente diverso. La rosa è stata rinnovata, con diversi elementi importanti che hanno lasciato il gruppo e nuovi giocatori chiamati a inserirsi nei meccanismi della squadra. Un lavoro di ricostruzione che richiede tempo, ma che deve cominciare a tradursi in risultati. C’è poi il dato delle trasferte: cinque gare lontano dal proprio pubblico nelle prime sette giornate. Un calendario impegnativo, che aiuta a inquadrare le difficoltà del percorso giallorosso senza cancellare la necessità di invertire la rotta.

La società di Noto sembra orientata a proseguire (per ora) con Gorgone, puntando sulla continuità e sulla possibilità di far crescere un gruppo ancora alla ricerca dei propri equilibri. Il pareggio di Verona rappresenta un segnale incoraggiante, soprattutto per la reazione mostrata dopo il vantaggio iniziale e la rimonta avversaria. Adesso, però, serve qualcosa in più, già a partire dalla prossima sfida del Ceravolo contro l’Ascoli. Il Catanzaro deve ritrovare solidità, migliorare la qualità del gioco e soprattutto dare continuità alle proprie prestazioni. La fiducia ritrovata al Bentegodi può diventare una risorsa preziosa, a condizione che venga accompagnata dai risultati. Per Gorgone, Verona è una ripartenza possibile. Non la soluzione a tutti i problemi, ma l’occasione per dimostrare che il Catanzaro può ancora rimettere in carreggiata la propria stagione.