La compagine cosentina vince per la prima volta la competizione regionale, il patron: «Lo dedichiamo a Miceli che ci ha aperto la strada alla vittoria»
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Sogno e son desto, ed è proprio ciò che sta facendo in questo momento la DB Rossoblù Luzzi che per la prima volta nella sua storia ha vinto la Coppa Italia Dilettanti. Allo stadio Luigi Razza di Vibo Valentia, infatti, la compagine cosentina supera 2-1 la Deliese, fino a quel momento imbattuta in stagione. Vantaggio nei minuti iniziali con Miceli che, di testa, capitalizza al meglio un corner di Leta. Sull'impatto però c'è un violento scontro con Kebe che porta il difensore cosentino a perdere conoscenza e a uscire in barella. Nella ripresa il pareggio della Deliese a firma di Salome, direttamente su calcio di punizione, mentre la rete che fa esplodere di gioia il popolo luzzese la sigla Mosciaro.
Le parole di Gencarelli
Ci sono stati che risultano essere speciali e, per la DB Rossoblù Luzzi, il Luigi Razza lo è sicuramente. Dopo aver centrato uno storico salto in Eccellenza nello spareggio vinto contro lo Stilomonasterace, i cosentini si ripetono centrando un altro storico traguardo.
Ecco le parole del presidente Luca Gencarelli, ai microfoni di LaC News24, dopo la conquista del primo trofeo della sua gestione: «Vincere la Coppa Italia Dilettanti è un'emozione fortissima e di grande orgoglio non solo per noi, ma per tutta la città di Luzzi perché è un avvenimento storico». Il pensiero, come accennato, non può che andare a Miceli: «La coppa la dedichiamo a lui perché si è immolato nel siglare il vantaggio, poi è stato purtroppo è stato oggetto di un duro colpo alla testa ma dall'ospedale mi riferiscono che è tutto ok ed è sotto osservazione per i consueti controlli. Tornando al campo, la Deliese è una grande squadra e si capisce bene del perché è prima nel girone B di Promozione. A mio avviso è anche pronta per il campionato successivo».
Non è finita qui
Un pomeriggio storico insomma, ma non c'è tempo per cullarsi perché mercoledì c'è subito il recupero di campionato contro la Paolana che potrebbe definitivamente lanciare la squadra di Magarò nelle zone altissime del massimo campionato regionale: «Vincere il recupero contro la Paolana sarebbe la ciliegina sulla torta di questo inizio 2026, dal momento che ci porterebbe a meno due lunghezze dal terzo posto. Il campionato è ancora lungo e noi ci crediamo».

