Una favola a occhi aperti, di quelle che non potevano finire senza un lieto fine. Il percorso della Deliese rimane storico, nonostante la sconfitta in finale di Coppa Italia Dilettanti contro la DB Rossoblù Luzzi, allo stadio Luigi Razza. La compagine amaranto concede il massimo, pareggiando con Salome direttamente su calcio di punizione l'iniziale vantaggio di Miceli. La doccia fredda, infine, è a firma di Mosciaro che toglie ogni speranza alla squadra di mister Andrea Parentela.

Le parole di Italiano

Insomma, un amaro in bocca difficile da dimenticare, ma la Deliese deve essere consapevole della forza che ha e del fatto che ha regalato un sogno a una città intera. Ecco, a tal proposito, le parole del patron: «Il percorso è stato indubbiamente ottimo, inoltre se c'è una squadra che doveva vincere viste le azioni create, queste era proprio la Deliese. Noi eravamo consapevoli di giocare contro una squadra esperta e formata da tanti calciatori che hanno giocato in categorie superiori e che hanno vinto tanto. Noi però ci siamo dimostrati all'altezza e di questo devo complimentarmi sia con i ragazzi che con il mister. Abbiamo giocato la finale alla pari senza avere la paura della categoria».

Non perdere di vista l'obiettivo

Prima sconfitta stagionale, ma la più bruciante. La squadra però deve subito rialzarsi e guardare al suo obiettivo principale: «Abbiamo fatto benissimo in coppa - prosegue Italiano - e stiamo facendo bene in campionato, per questo vogliamo continuare il percorso iniziato in estate, anche se non erano proprio questi gli obiettivi. Nonostante ciò siamo stati capaci di raggiungere questa storica finale e aver regalato un sogno alla comunità di Delianuova. Ora dobbiamo concentrarci sul campionato, consapevoli che ci sono altre squadre attrezzate per la vittoria finale».