Il tecnico amaranto commenta il pareggio nel primo match ufficiale della stagione: «Nella ripresa ci siamo svegliati, ma non deve essere questo il nostro atteggiamento»
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Esordio stagionale per la Deliese che, in Coppa Italia Dilettanti, ieri pomeriggio ha affrontato la Palmese nella prima giornata del triangolare del girone 13, completato dal Taurianova. E per essere la prima sfida stagionale, di coppa e di fine agosto, i ritmi che si sono visti sembravano quelli di campionato inoltrato e alla fine ne è uscito fuori un 2-2 che, ai fini della classifica, forse favorisce di più la Palmese, ma dal punto di visto atletico (che era quello che interessava maggiormente i due allenatori) le risposte ci sono state. Una Deliese dalla doppia faccia, con un primo tempo da dimenticare e chiuso sotto di un gol grazie alla rete di Le Piane, ma che poi si sveglia nella ripresa ribaltando il punteggio con Battista e Angulo. A tre minuti dal termine, poi, il rigore di Lavecchia stabilisce la definitiva parità.
Deliese dai due volti
A fine gara si è espresso Andrea Parentela, tecnico della Deliese, ai microfoni ufficiali del club, analizzando la sfida e confermando una Deliese dai due volti: «Si poteva vincere perché fino al quarantesimo del secondo tempo eravamo avanti di un gol, poi una disattenzione difensiva dovuta anche a un'espulsione che a mio avviso non c'era ha portato a tale epilogo. La realtà, però, è che abbiamo fatto un primo tempo davvero imbarazzante e dove si sono salvati solamente tre o quattro giocatori. Di conseguenza ho dovuto strigliare la squadra e nella ripresa è stata un'altra partita».
Ripartire dal secondo tempo
Insomma, dopo aver buttato via la prima frazione, la compagine amaranto si è risvegliata nella seconda metà di gara ed è proprio da quest'ultima che deve ripartire: «Di solito noi facciamo molto di più - prosegue Parentela - ma l'atteggiamento deve essere quello del secondo tempo. Dunque, alla prima partita c'è già un primo insegnamento, ovvero che non possiamo permetterci di giochicchiare ma dobbiamo badare al sodo. Abbiamo commesso due gravi errori ma l'importante è aver reagito. L'andamento della prima frazione ci deve far riflettere molto e ci fa capire che c'è ancora da lavorare tanto a livello mentale. La strada è ancora in salita».