Federico Coppitelli mette definitivamente un punto sulla questione degli obiettivi del Cosenza. Alla vigilia della gara contro la Cavese, il tecnico rossoblù è tornato sulle parole pronunciate nelle prime settimane della sua esperienza in Calabria e sul netto cambio di prospettiva maturato dopo la chiusura del mercato. «Non è cambiata la narrazione, sono cambiati un pochino gli obiettivi. Gli obiettivi determinano poi l'evoluzione del mercato e questo ci ha obbligato a essere centrati su qualcosa di molto concreto come la salvezza», ha spiegato Coppitelli. Il tecnico ha quindi chiarito il significato delle sue precedenti dichiarazioni, quando parlava della volontà di non disputare un campionato banale: «Non siamo passati dal voler vincere il campionato alla salvezza. Io sono venuto qui per non fare un campionato banale, ma oggi, per le tempistiche e per le dinamiche del mercato, mi sento di dire con molta trasparenza quello che ho detto dopo Catania». Per Coppitelli diventa adesso fondamentale dare alla squadra un obiettivo preciso: «In un momento nel quale c'è un po' di disorientamento bisogna essere centrati. Altrimenti rischi di perderti. È giusto dare un contenuto di realtà sia internamente che esternamente. Non ho cambiato idea, ho direzionato il discorso in base a quella che oggi è la realtà».

«A Catania affrontata una squadra da Serie B»

Il tecnico è tornato anche sul pesante 4-0 subito al “Massimino”: «Non do alla partita la lettura di un calo rispetto alle precedenti. Secondo me abbiamo affrontato una squadra da Serie B, probabilmente la più forte del campionato per risorse tecniche. Nel primo tempo i ragazzi hanno fatto anche una partita corretta, poi sono venute meno le sicurezze di una squadra giovane che in un contesto importante si è progressivamente disunita». Il problema principale resta il ritardo nella costruzione e nella preparazione della rosa. Coppitelli ha citato diversi elementi arrivati nelle ultime settimane: «Palazzino, Petrovic, Dalmazzi, Energe, Džepar e Clemente sono giocatori che concettualmente si trovano alla seconda o terza settimana di ritiro. Stanno percependo anche i carichi di lavoro. Se fossimo a luglio non sarebbe un problema, ma siamo a settembre». Da qui la necessità di lavorare contemporaneamente su più fronti: «Dobbiamo mettere in campo una squadra che prepari la partita specifica, che si formi attraverso principi e un proprio modello di gioco e, contemporaneamente, portare alcuni giocatori nella condizione migliore».

«Ora la linea è tracciata»

Coppitelli ha spiegato anche cosa intendesse quando, nelle precedenti conferenze, parlava della necessità di “tirare una riga” dopo il mercato. «Prima di sapere come sarebbe finito il mercato mi risultava difficile stabilire un obiettivo. Dovevamo prima capire chi sarebbe uscito e chi sarebbe entrato. Abbiamo avuto una fase nella quale dovevamo eliminare dei giocatori in uscita e questo ha fatto slittare nel tempo, anche per una nostra scelta, le entrate». Adesso, invece, non ci sono più equivoci: «Oggi il nostro obiettivo è la salvezza. È complesso anche perché il tempo di lavoro è stato poco. Con il tempo e con il lavoro questa squadra deve rendere meglio e avere un percorso migliore».

Cavese, Coppitelli chiede una reazione

Contro la Cavese il Cosenza cercherà soprattutto una risposta dopo Catania. «Troviamo una squadra organizzata, centrata su un obiettivo per il quale è stata costruita e con una buona continuità di lavoro. Ha mantenuto gran parte dell'ossatura dell'anno scorso e ha iniziato bene. Se pareggi con merito a Salerno significa che sai quello che devi fare». Dall'altra parte c'è però un Cosenza chiamato a reagire: «Al di là delle valutazioni sulla prestazione, a Catania abbiamo fatto una brutta figura e vogliamo riscattarci. C'è un desiderio forte di rispondere presenti». E soprattutto serve muovere una classifica che vede ancora i rossoblù fermi al palo: «Proveremo a iniziare a fare punti. Per alimentare l'entusiasmo e quello che si crea all'interno di una squadra c'è bisogno del risultato della domenica, che è la cosa più importante».

Palazzino out, possibili cambi

Coppitelli ha confermato che qualcosa varierà rispetto all'undici visto a Catania, anche considerando i tre impegni in sette giorni. «Ci sarà qualche cambio, non necessariamente legato a un giudizio sulla partita precedente. Nelle squadre nuove bisogna trovare degli equilibri e noi stiamo lavorando proprio alla ricerca di un equilibrio che ci porti risultati». Sicuramente non ci sarà Palazzino: «Ha avuto un problema muscolare nel pre-partita di Catania e non sarà della gara. Abbiamo provato delle soluzioni. Quando sai quali sono le risorse a disposizione devi cercare la strada migliore per arrivare al risultato». La gara si giocherà ancora senza pubblico, elemento sul quale Coppitelli non ha nascosto il proprio dispiacere: «Giocare a porte chiuse è un'altra sconfitta del calcio. La mancanza dei tifosi, che stanno protestando e sono tanti, è importante». La chiusura torna inevitabilmente sul campo: «Abbiamo cercato di collegare nel modo migliore le caratteristiche dei giocatori, tenendo conto anche delle condizioni individuali. Stiamo cercando la ricetta migliore. Poi sarà soltanto il campo a dirci se l'avremo trovata».