Nel comunicato del Giudice Sportivo, oltre all’inibizione del team manager Perna, si fa chiaro riferimento anche al ritardo causato dai rossoblù «per non essersi presentati in campo col giusto equipaggiamento»
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Il Giudice Sportivo ha inflitto delle singolari multe al Cosenza Calcio in seguito alla gara persa 0-2 contro il Monopoli il 5 gennaio allo stadio San Vito-Marulla. Nel comunicato ufficiale emergono decisioni che riguardano sia la società sia alcuni dirigenti tesserati, con multe e inibizioni che peseranno sull’organizzazione del club nelle prossime settimane. Ma sono le motivazioni addotte che lasciano perplessi soltanto alla lettura.
Multe al Cosenza per il ritardo dell’inizio gara
Come detto, tra i provvedimenti assunti spiccano le multe comminate al Cosenza. Il club è stato sanzionato con un’ammenda di 1200 euro per aver causato un ritardo di quattro minuti nell’inizio della gara. Secondo quanto riportato dal Giudice Sportivo, i tesserati non si sarebbero presentati all’ingresso in campo «con il corretto equipaggiamento, attardandosi per regolarizzarlo». La sanzione è stata determinata valutando le modalità complessive dei fatti e applicando le norme del Codice di Giustizia Sportiva relative alla continuazione della condotta.
Inibizione fino al 2026 per il team manager Francesco Perna
Oltre alle Cosenza multe, arrivano provvedimenti nei confronti dei dirigenti. Il team manager Francesco Perna è stato inibito a svolgere qualsiasi attività in seno alla FIGC, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società fino al 16 gennaio 2026. La decisione è legata a quanto avvenuto al 47’ del secondo tempo, quando Perna avrebbe tenuto una condotta irriguardosa nei confronti del quarto ufficiale, protestando in maniera veemente e plateale. La condotta, secondo il referto, sarebbe proseguita anche dopo l’espulsione, con ulteriori proteste rivolte all’arbitro.
Intuire porta avanzi di cibo agli arbitri
Un’ulteriore inibizione riguarda il dirigente organizzativo Alfredo Intuire, fermato fino al 27 gennaio 2026. Al termine della gara, il dirigente avrebbe tenuto una condotta ritenuta irriguardosa nei confronti della quaterna arbitrale, introducendo nei locali spogliatoi riservati agli ufficiali di gara «alcuni cartoni contenenti residui di cibo, senza alcuna preventiva richiesta da parte della squadra arbitrale». Anche in questo caso il Giudice Sportivo ha valutato le modalità complessive della condotta applicando le norme previste dal Codice di Giustizia Sportiva.


