Il centrocampista dei crotonesi è già a quota otto gol, tra campionato e coppa: «Non mi aspettavo questo andamento, ma non mi accontento»
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Chiusa una prima parte di stagione positiva per l'Isola Capo Rizzuto, vissuta quasi sempre nelle zone alte della classifica nel campionato di Eccellenza. Quella giallorossa è una squadra solida e che sa sopperire al gap qualitativo rispetto alle altre squadre che sono più attrezzate.
Parla Ranieri
Tra i volti più emblematici della formazione isolana c'è sicuramente Antonio Ranieri, giocatore che sta dando un contributo fondamentale alla causa giallorossa. Proprio lui fa una parziale analisi del girone di andata, ai microfoni di LaC News24: «Secondo me potevamo fare anche qualcosina in più, perché siamo una squadra importante e all'inizio per molti dovevamo essere una cenerentola. Ora, con l'avvento del mercato invernale, siamo in una fase di cambiamento visto il via vai di tani giocatori, ma noi rimaniamo positivi perché c'è mister Gregorace che non ci fa mancare nulla e ci fa stare tranquilli, e posso dire che un mister come lui non l'ho mai avuto». Proprio il rapporto tra lui e il tecnico è risultato fondamentale: «In estate ho accettato la proposta dell'Isola Capo Rizzuto proprio per mister Gregorace, in seguito lui stesso mi ha dato tanta fiducia e quando sento la fiducia cerco di dare tutto».
L'andamento dell'andata
La formazione giallorossa ha chiuso la prima parte di stagione a meno uno dai play off, dopo essere stata per lunghi tratti nelle prime cinque posizioni: «Siamo una squadra che ha dentro un grande gruppo - continua Ranieri - e soprattutto siamo compatti anche in campo, poiché attacchiamo in undici e difendiamo in undici. Può sembrare scontato ma è una grande forza».
Tra i numeri registrati dai giallorossi, salta all'occhio quello riguardante il fatto che l'Isola Capo Rizzuto è quella che ha effettuato più rimonte (3) da una situazione di svantaggio vincendo pareggiando la partita. Sicuramente un dato che testimonia grinta e carattere, ma anche il fatto che molte volte il club crotonese è stato costretto a rincorrere: «Penso a Rossano - continua Ranieri - dove alla fine abbiamo fatto 4-4, o contro la Palmese quando abbiamo vinto 3-2. Secondo il mio punto di vista, però, questo dato è anche dovuto al fatto che siamo una squadra giovane e alcune volte paghiamo l'inesperienza e la mancanza di concentrazione nell'arco di tutti i novanta minuti».
Come detto, il centrocampista è stato uno dei principali trascinatori. A tal proposito, ecco la sua auto-analisi: «Sicuramente non mi aspettavo di essere già a otto gol, tra campionato e coppa, ma potevo anche fare qualcosa in più perché non mi accontento mai. Spero che il 2026 sia sulla falsa riga di questo appena trascorso, io non mi pongo limiti, e l'Isola Capo Rizzuto vorrà stare nelle zone alte».

