Il portiere però non si perde d'animo e traccia la via: «Questa è una squadra costruita per fronteggiare sia coppa che campionato. Finché c'è la matematica lotteremo»
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Cinque partite senza vittoria per la DB Rossoblù Luzzi, costellate da tre sconfitte e due pareggi (l'ultimo domenica scorsa, in occasione della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e subito nei minuti finali in casa della Reggioravagnese).
Parla Corno
Un periodo opaco che cerca di spiegare il portiere Paolino Corno, ai microfoni di LaC News24: «È un momento in cui i risultati non stanno rispecchiando le prestazioni. In diverse gare abbiamo creato tanto ma siamo stati poco concreti, mentre al primo errore siamo stati puniti. Più che un problema di gioco è una questione di episodi e di fiducia. Serve ritrovare serenità e cattiveria nei momenti chiave tutti insieme affrontando le difficoltà».
Eppure in Coppa Italia la squadra ha dimostrato tutto un altro piglio, sotto l'aspetto dei risultati, come testimonia la netta affermazione in terra siciliana e la storia qualificazione: «Il valore della rosa non cambia dai risultati, la coppa è fatta di partite secche, dove l’attenzione e la tensione sono altissime. In quel contesto siamo stati più compatti e più cinici. Spesso inconsciamente cambia l’approccio mentale, ora dobbiamo portare lo stesso spirito anche in campionato, senza dimenticare che la Calabria non passava gli ottavi di finale nazionali da diversi anni. Sicuramente è un motivo di orgoglio per tutta la Citta di Luzzi e per la proprietà in primis che sicuramente può farne un vanto».
Numeri e obiettivi
Focus sul campionato dunque, dove la compagine di mister Salerno sta boccheggiando e lontana, al momento, all'iniziale obiettivo dei play off. Ecco come la pensa il numero 1 dei cosentini: «Non sta a me dire se si è sbagliato e dove, le partite si giocano. Il rammarico è che abbiamo lasciato per strada troppi punti contro squadre alla nostra portata. È mancata continuità nei risultati fino a oggi».
I numeri comunque parlano di una DB Rossoblù Luzzi solida soprattutto in casa, con sole nove reti subite (la quarta difesa casalinga). Per un portiere questo è un dato sicuramente positivo: «Assolutamente sì. Il mio ruolo è quello di non subire gol nè in casa né in trasferta. Sicuramente è un segnale che in casa la squadra lavora bene in fase difensiva, a partire dagli attaccanti fino alla linea arretrata».
Ultime otto gare di campionato, ecco allora quale sarà la strada: «La proprietà, insieme al direttore Provenzano, ha costruito una rosa per fronteggiare sia la coppa che il campionato. L’idea è non scegliere e finché la matematica lo permette proveremo a rientrare nelle prime cinque. La coppa è un percorso importante dove a oggi siamo nelle migliori otto d’Italia e vogliamo arrivare fino in fondo, ma senza mollare il campionato. Il mio obbiettivo personale dopo i due playoff persi negli ultimi tre anni era quello di vincere e, a oggi ho alzato un trofeo. Sicuramente chiudere con una promozione in Serie D sarebbe di nuovo un’altra grande soddisfazione».
L’apprezzamento
Infine un pensiero speciale: «Volevo ringraziare mister Fanello poiché, recentemente, mi ha citato come uno dei tre portieri migliori avuti, questo mi rende orgoglioso, con la dimostrazione che a distanza di anni se la stima e il rispetto sono ricambiati si lasciano dei segnali indelebili. Ho avuto l’onore di passare con lui una delle tante stagioni positive raggiungendo i playoff, e gli faccio i migliori auguri per il suo percorso».

